A lezione di Kamishibai

Il Kamishibai è un teatrino di legno giapponese utilizzato per raccontare storie. Anticamente veniva usato dai cantastorie giapponesi che giravano il paese in bicicletta, intrattenendo il pubblico con letture ad alta voce, riuscendo a catturare la loro attenzione e il loro coinvolgimento.
Nell’ambito del progetto L’unione fa la forza, gli alunni delle classi IIa e IIb hanno svolto un’intera mattinata dedicata all’arte del Kamishibai. L’alunna Gaia Čoga ha rappresentato con questa tecnica la storia I tre uccelli arcobaleno, inventata da lei stessa.
Con l’aiuto del papà Rok ha realizzato una valigetta di legno nella quale ha inserito i disegni della sua storia.
Gaia ha spiegato che la scatola usata nel Kamishibai si chiama Butai ed è facilissima da usare. Per prima cosa il teatrino va aperto e disposto in modo tale che il pubblico possa vedere le illustrazioni. A questo punto vengono inserite le varie immagini all’interno delle apposite fessure che si trovano sulla struttura del Kamishibai. Queste si mettono e si levano a seconda dei passaggi chiave della narrazione che necessitano di una figura piuttosto che di un’altra. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore racconta la storia.
Il pubblico di bambini ha seguito con attenzione e interesse la storia dei tre uccellini. Alla fine della rappresentazione hanno intervistato la piccola autrice complimentandosi con lei e dedicandole un grandissimo applauso.
Gaia sarà ospite pure nelle classi prima e terza.

Testo: Carmen Svettini Krumenaker
Foto: SE Dante Alighieri

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