A Palazzo Manzioli sul futuro della strada costiera

Quale sarà il futuro della strada costiera Isola – Capodistria? É il tema della tavola rotonda ospitata da Palazzo Manzioli e organizzata dall’associazione Pina di Capodistria, nell’ambito del progetto »AgriGo4Cities«. Filo conduttore del dibattito, la progettazione partecipata nella sistemazione degli spazi pubblici. »Possiamo pianificare per le persone, meglio ancora se assieme alle persone« ha detto Aidan Cerar dell’Istituto per le politiche del territorio. Unanime l’opinione dei rappresentanti del Comune di Isola e di Capodistria, rispettivamente Marko Starman e Georgi Bangiev. »I cittadini devono essere attivi sin dalla prima fase della progettazione – lo possono fare tramite vari strumenti che non tutti, però, conoscono. Spesso si sentono esclusi dalle decisioni che li riguardano direttamente« ha rilevato Starman. Da qui la necessità di lavorare di più sull’informazione, al fine di costruire un rapporto basato sulla fiducia. Tante sono le aspirazioni per la strada costiera: il futuro parla di turismo sostenibile, sport, ricreazione e di un’isola artificiale. »Trattandosi di un progetto strategico per la Slovenia, va studiato con molta cura. Ci vorrà molto tempo, ma i cittadini avranno modo di esprimere la propria opinione tramite le consultazioni e le assemblee pubbliche. Ricordiamo che per l’area in questione, i Comuni di Isola e Capodistria stanno lavorando alla realizzazione del Piano regionale. Un approccio questo, che vogliamo sia da esempio anche per le altre città della Slovenia« ha ribadito Starman. Tina Cotič dell’Università del Litorale, ha citato un esempio di ottima collaborazione tra istituzioni e cittadinanza: l’iniziativa “Giardini aperti di Capodistria“, che nelle prime due edizioni ha visto un’ampia adesione degli abitanti del centro storico. »La gente si è sentita pienamente coinvolta e ha così contribuito alla valorizzazione del patrimonio locale. L’auspicio è di ottenere lo stesso effetto anche nella progettazione dei contenuti relativi alla strada costiera Isola – Capodistria«.

TESTO E FOTO: CLAUDIA RASPOLIČ

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