Al cimitero di Isola l’ultimo saluto a Silvano Sau

Si sono svolte in forma laica le esequie di uno dei massimi rappresentanti che la comunità italiana di Isola e dell’intera zona istro-quarnerina abbia avuto nel secondo dopoguerra

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Il lungo corteo funebre con la bara dell’estinto ha raggiunto la fossa dove ancora una volta sono state ricordate la vita e le opere di Silvano Sau. Con una toccante orazione funebre l’amico e collaboratore Franco Degrassi, isolano che vive esule a Trieste, ha messo in rilievo il suo attaccamento alla propria città e la tenacia che ha sempre dimostrato nel voler realizzare i progetti legati alla memoria storica e alla tutela del patrimonio artistico, linguistico e culturale di Isola. Antonio Rocco, direttore dei programmi radiotelevisivi in lingua italiana di Radio televisione di Capodistria si è soffermato soprattutto sulla sua lunga attività di giornalista, professione che ha sempre svolto con precisione, senso critico e attaccamento alla realtà minoritaria. Di carattere poetico – filosofico il discorso di addio di Katja Dellore che ha espresso tra l’altro il senso di vuoto che la scomparsa di Silvano Sau potrà creare nella comunità italiana di Isola. Infine molto toccanti e commoventi i ricordi del padre da parte dei due figli, Marco e Roberto.

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