AUTOPRESENTAZIONE DEL CANDIDATO AL SEGGIO SPECIFICO PER LA CNI AL PARLAMENTO SLOVENO, FELICE ŽIŽA

Sono Felice Žiža, medico. Non continuerò oltre con una presentazione personale. Tutti o quasi tutti, mi conoscete. Per diventare chirurgo ho affrontato anni di studio e di sacrifici. Le soddisfazioni però non sono mancate e quando mi hanno chiesto di dirigere il reparto di Chirurgia Pediatrica, sebbene titubante, ho accettato, convinto che, con l’aiuto dei colleghi, avrei potuto fare bene. E così è stato. E le proposte di dirigere altri reparti ospedalieri si sono poi susseguite, accompagnate però anche dalla proposta di impegnarmi politicamente per i connazionali. Ed ecco quindi il mio ingresso nelle attività politiche comunitarie, fino a diventare Vicesindaco di Isola. Ora mi candido in qualità di deputato al seggio specifico del Parlamento sloveno, spinto dagli stessi connazionali. Il mio predecessore ha fatto ed ottenuto tanti risultati, ma bisogna continuare a lavorare per proseguire e portare a termine altre proposte. Una legge che dia effettiva soggettività alla CNI, una legge di tutela globale. Bisogna adoperarsi per sviluppare ulteriormente il nostro sistema scolastico, in modo da renderlo più competitivo ed europeo. Sarà fondamentale tutelare gli interessi della RTV di Capodistria con una legge specifica che le consenta l’ autonomia finanziaria che in questo momento le viene negata. Mi troverete sempre a disposizione dei pazienti perché non abbandonerò la mia professione, bensì tornerò a fare quello per cui ho studiato, quello che negli ultimi anni mi è mancato, il chirurgo, con settimanali contatti diretti e ambulatoriali con i miei pazienti. Sono convinto che la collaborazione, la solidarietà e l’unità di intenti potranno farci ottenere degli ottimi risultati. E voi, che mi conoscete, credo sappiate bene anche che IO SONO UN UOMO DI COMUNITÁ UN UOMO CHE LAVORA IN GRUPPO, UN UOMO DI SQUADRA. Domenica 3 Giugno, andate a votare, e non dimenticate di mettere il numero UNO nella casella accanto al mio nome. PER LA NOSTRA COMUNITA’ DEGLI ITALIANI, PERCHÉ NON SIAMO E NON DOBBIAMO SENTIRCI UNA MINORANZA, MA UN FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA SOCIETA’, RICCO DI STORIA E DI CULTURA.

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