BRUNO ORLANDO E MAURIZIO TREMUL SI PRESENTANO ALLA “PASQUALE BESENGHI DEGLI UGHI”

Lunedi sera presso la Sala Nobile di Palazzo Manzioli a Isola, i due candidati al seggio specifico per la Comunità Nazionale Italiana presso il Parlamento sloveno alle elezioni parlamentari del prossimo 3 giugno, Bruno Orlando e Maurizio Tremul, si sono presentati ai connazionali della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”.
A fare gli onori di casa è stata la presidente del sodalizio, Katja Dellore, che dopo aver salutato gli ospiti e ringraziato i presenti, ha ceduto la parola al giornalista Stefano Lusa, scelto come mediatore della serata, il quale a sua volta ha introdotto i candidati. Prima di iniziare la presentazione Orlando hanno tenuto a sottolineare, anche a nome di Tremul, il loro dispiacere nel non potersi confrontare direttamente anche con il terzo candidato al seggio specifico, considerando la scelta di quest’ultimo di presentarsi sempre in maniera autonoma, con un atteggiamento definito irriverente verso gli elettori. Bruno Orlando dopo una rapida descrizione di sé e di quanto fatto all’interno della minoranza italiana dai primi anni ’90 fino ad oggi, ha esposto i punti principali del suo programma. Sostenendo che le varie istituzioni della CNI si sono indebolite negli ultimi anni, ha invitato gli elettori a votarlo per ridare forza alle varie Comunità e ritrovare quella unitarietà d’intenti indispensabile a ottenere risultati importanti. Per farlo, si è detto pronto a: non stringere accordi con coalizioni di governo senza chiare intese; fare richiesta di una legge specifica che garantisca l’autonomia e i finanziamenti separati al centro RTV Capodistria e tuteli i suoi programmi; migliorare gli istituti scolastici della Comunità, proponendo di introdurre il “numero chiuso”, escludendo quindi quegli alunni che non hanno niente a che vedere con la minoranza o che potrebbero avere particolare difficoltà ad apprendere ed utilizzare la lingua italiana. Tra le altre cose ha ricordato anche l’importanza del bilinguismo sul territorio; lamentato un’assenza di regole chiare circa le richieste d’iscrizione agli elenchi elettorali; discusso il sistema elettorale poco idoneo, e chiuso, infine, promettendo di farsi valere in Parlamento e di «difendere sempre i più deboli, che in questo momento siamo noi».
Il microfono è quindi passato nelle mani di Maurizio Tremul che, presentatosi anch’esso in poche battute, nelle quali ha ricordato i numerosi anni di lavoro a servizio dell’Unione Italiana e i tanti risultati ottenuti con essa, ha avviato un Power Point riassuntivo del proprio programma elettorale. Partendo dall’intento di rendere la CNI ancora più forte, unita e protagonista, Tremul ha ideato un ricco programma politico, che va a toccare i più svariati temi possibili: dalla difesa e rafforzamento della propria cultura ed identità, all’approvazione di leggi specifiche atte a dare maggiori diritti alla minoranza italiana, fino alla tutela e sviluppo del territorio e del patrimonio culturale. Ha infatti ricordato che al candidato vincitore spetterà il duplice ruolo non solo di rappresentare la minoranza, ma anche il proprio territorio. Da ciò, quindi, l’idea di: proporre una Legge quadro di tutela per la CNI; di sburocratizzare le Comunità degli Italiani; di monitorare l’attuazione del bilinguismo; di creare le condizioni per favorire lavoro di RTV Capodistria. Al tempo stesso però: la volontà di incrementare i fondi per le attività culturali delle CI; rafforzare il sistema scolastico e chiedere l’equipollenza dei titoli di studio; investire maggiormente in infrastrutture e permettere uno sviluppo economico dell’area di confine; migliorare i rapporti con i connazionali (aprendo un ufficio pubblico per il deputato della CNI), ma anche con gli Stati vicini e la Madrepatria.
Conclusa la presentazione, Lusa ha aperto un breve dibattito concentrandosi su alcuni dei temi affrontati da ambedue i candidati, lasciando che anche il pubblico intervenisse ponendo domande o chiarimenti. A chiudere l’evento, l’invito ad andare tutti quanti a votare da parte di Katja Dellore.

TESTO E FOTO: Giacomo De Bortoli

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