CAN di Isola: esonerato il caporedattore responsabile de Il Mandracchio

Aria di cambiamento nella redazione del Mandracchio: alla 19.esima seduta del Consiglio della CAN di Isola approvata la decisione di cercare un nuovo caporedattore responsabile per la pubblicazione.

Constatato che i contratti di collaborazione del caporedattore e di tutta la redazione sono scaduti a dicembre, il presidente della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola, Marko Gregorič ha proposto al vaglio del Consiglio la possibilità di apportare un cambiamento all’interno della redazione de “Il Mandracchio”. Si cercherà, infatti, un nuovo caporedattore responsabile per guidare il lavoro del foglio che – negli anni – ha raggiunto un ragguardevole numero di lettori. Il contratto al caporedattore storico, Andrea Šumenjak, non verrà pertanto rinnovato. C’è voglia di novità, affermano i consiglieri che hanno approvato la proposta di Guido Križman di nominare il presidente Gregorič caporedattore facente funzione ad interim. Nei prossimi mesi si cercherà così una figura professionale che possa assumere le redini della pubblicazione, anche se al momento ancora non si fanno nomi. Non si sa bene quanto tempo dovrebbe durare la ricerca, anche se il presidente spera non ci vogliano più di due mesi. Le prossime pubblicazioni potrebbero perciò subire ritardi.

3 Commenti

  1. daniela
    14 gennaio 2017  -  19:43

    che peccato, non si poteva provare a risolvere i problemi parlando con tutta la redazione? Se c’è stata voglia di cambiamento non si poteva parlarne con i collaboratori del Mandracchio?
    Sospendere dall’oggi al domani un media che ha già un suo nome ed una rete di lettori non è una decisione saggia, nemmeno per la CAN. E poi, perchè non avere anche e finalmente un media libero di esprimere le proprie opinioni? Credo siamo i soli a non avere un mezzo stampa veramente indipendente dai politici o da …altri centri di finanziamento /potere , ecc. Che peccato!

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  2. Daniela Chicco
    16 gennaio 2017  -  9:39

    Mi unisco e concordo con il commento della mia omonima.

    Ben vengano i cambiamenti quando preludono alla crescita e al miglioramento. Quello che non è chiaro è il perché, in una realtà che funziona, come quella del Mandracchio online (lo si evince dal numero di lettori sempre crescente, come giustamente menzionato nell’articolo che, in maniera alquanto contradditoria, annuncia poi l’esonero del caporedattore) si sia reso necessario un cambiamento così drastico, anziché un’evoluzione maturata e discussa con la redazione stessa, facendo tesoro dell’esperienza e delle basi solide costruite nel corso degli anni con molta competenza, intelligenza, professionalità, dignità.
    Le persone che con grande dedizione hanno costruito tutto questo ci lasciano una grande eredità, che però oggi viene strappata con una certa dose di arroganza e assenza di sensibilità … almeno così sembra, non fosse altro che per il modo con cui tutti noi abbiamo appreso la notizia della mancata conferma della direzione della redazione.
    Cari successori dell’odierno gruppo di redazione, mi auguro, per voi stessi, per gli appartenenti alla comunità degli italiani, e anche per gli italiani d’Istria come me, che cercano di testimoniare la nostra piccola ma importante realtà all’estero, che siate in grado di portare avanti questo lavoro così rilevante e vitale per la nostra comunità, con la stessa serietà, competenza e livello culturale di chi vi ha preceduto. In bocca al lupo!

    Daniela Chicco

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  3. Roberto Sau
    29 gennaio 2017  -  22:43

    Una cara persona, ormai scomparsa, mi diceva che esistono tre tipi di persone: gli Uomini, i mezzi uomini, …e gli ominicchi.
    Mi sa che gli ultimi han fatto di tutto per far sparire i primi, , un abbraccio ad Andrea, con stima, da
    Roberto Sau

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