Cineforum al Manzioli: “C’era una volta la città dei matti”

Per il ciclo di serate del cinema italiano promosse dalla Comunità degli italiani Pasquale Besenghi degli Ughi presentato il film di Marco Turco prodotto nel 2010 e trasmesso dalla RAI in due serate.

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Dopo un’introduzione di Dolores Bressan, ha preso la parola Roberto Sau, infermiere di professione che da molti anni si occupa di salute mentale e ora presta servizio presso la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza in attesa dello smantellamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Egli ha fatto la storia dei manicomi di Gorizia e di Trieste, struttura all’avanguardia all’inizio del secolo scorso. Dopo la chiusura il polo di San Giovanni è diventato un elegante attivo centro polifunzionale per tutta la cittadinanza.

Il film, che ha vinto anche dei premi a livello nazionale e internazionale, narra la vicenda di Franco Basaglia, l’uomo che rivoluzionò la psichiatria italiana, e la situazione dei manicomi prima della Legge che porta il suo nome e sarà l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere. Il contatto con il sistema sanitario del manicomio, prima di quello di Gorizia, poi di quello di Trieste lo traumatizza al punto da imporre l’eliminazione di ogni tipo di contenzione fisica e la sospensione delle terapie di elettroshock. Sulla scena più di cento personaggi. Tra gli attori ricorderemo i nomi di Fabrizio Gifuni (Franco Basaglia), Vittoria Puccini (Margherita), Sandra Toffolati (Franca Ongaro) e Branko Djurić (Boris).

La seconda parte del film verrà proiettata mercoledì 16 novembre alle ore 18.00, sempre a Palazzo Manzioli.

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