Concerto del gruppo etno-folk I Beneandanti a Palazzo Manzioli

Si è esibito domenica sera a Palazzo Manzioli, su iniziativa della Comunità degli italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”, il gruppo italo-sloveno I Beneandanti, che ha deliziato il pubblico presente con un vasto repertorio di brani folk-etnici provenienti da vari paesi europei, Armenia e Israele.

Il complesso, nato nel 2010, prende il nome dai personaggi appartenenti a un culto pagano-sciamanico contadino, diffuso in Friuli nel XVI secolo. Si trattava dei nati, avvolti nel sacco amniotico, ritenuti perciò in possesso di poteri magici e capaci di sconfiggere streghe e stregoni, che cercavano di distruggere i raccolti.

Il gruppo si è esibito in oltre 20 brani etnici popolari di origine bulgara, rumena, ebraica, italiana, francese, armena, estone, russa, francese e macedone. Tra i pezzi più interessanti la danza dei cavalieri rumeni, eseguita al violino-tromba, la danza della grappa e vari motivi appartenenti al genere musicale ebraico del klezmer. Non sono mancate canzoni di origine irlandese, dai balli matrimoniali alle polke. Il concerto si è concluso con con una danza macedone in tempi dispari e un brano italiano dal titolo »In festa«. Durante il bis, alcuni degli spettatori più giovani sono stati invitati sul palco ad aiutare la band con le percussioni.

I Beneandanti sono composti da: Cristina Verità (violino, violino-tromba, tamburello), Maurizio Veraldi (organetti, bodhran, percussioni), Saso Debelec (clarinetto, contrabbasso, flauti, mandolino) e Giorgio Badin (chitarra, voce).

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