Conclusa la tredicesima edizione del festival cinematografico Isola Cinema

Si è concluso domenica sera il festival cinematografico Isola Cinema che ha portato nella nostra cittadina 40 film e oltre 100 cortometraggi. Tra i coproduttori del Festival la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola.

Il consueto appuntamento con il cinema d’essai ha avuto inizio mercoledì scorso con la proiezione del documentario Oltremare della regista Loredana Bianconi, presente anch’essa alla cerimonia di apertura, sull’epopea di numerosi abitanti di un paesino dell’Emilia Romagna, emigrati nelle colonie dell’Impero Italiano d’Africa. Spinti dalla miseria o dallo spirito d’avventura, credono alla propaganda fascista, ma dopo appena qualche anno di duro lavoro la guerra provoca la perdita delle colonie e la gente si vede costretta a far ritorno in patria, più povera di prima e addirittura malvista dai connazionali.

Altro film documentario in lingua italiana presente al Festival,  L’ultima spiaggia, storia dei bagni comunali La Lanterna di Trieste, meglio conosciuti come Pedocìn. A renderli unici al mondo è il muro che divide la spiaggia in due sezioni, una riservata al gentil sesso e l’altra agli uomini. I registi Davide Del Degan e Thanos Anastopoulos, con la loro troupe, per un anno catturano le scene della quotidianità di chi ci lavora e dei frequentatori più assidui. Trieste è protagonista di un altro documentario intitolato Trieste, Yugoslavia, per la regia di Alessio Bozzer, storia della gente dei paesi dell’Ex Yugoslavia, per i quali Piazza del Ponterosso rappresenta la mecca per gli acquisti di beni altrimenti introvabili.

 

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