Tutto esaurito per il duo Enzo Hrovatin e Primož Grašič

Venerdì sera una Sala Nobile di Palazzo Manzioli è risultata troppo piccola per accogliere tutto il pubblico che desiderava assistere al concerto del duo composto dal cantautore e musicista isolano, Enzo Hrovatin e dal chitarrista jazz, Primož Grašič.
A dare il via al concerto è stata la presidente della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”, Katja Dellore, che ha salutato in modo molto sentito i presenti, dedicando loro, nonché a tutti quelli che sentono nel cuore di appartenere a questa terra, la serata.
Il duo ha presentato il progetto “Volaria dismentegarte”, CD in dialetto isolano inciso da Enzo Hrovatin nel 2011, iniziativa promossa dalla CAN di Isola. Il progetto ha coinvolto personalità di spicco della CNI quali il compianto Silvano Sau, la poetessa Dorina Bržan, l’allora presidente della Comunità, Astrid Del Ben, nonché lo stesso Hrovatin, in un lavoro nato dall’amore per la propria terra e la propria cultura, che forse all’epoca non ha ottenuto la visibilità meritata. Dopo aver partecipato al Festival dell’Istroveneto quest’estate a Buie, “Volaria dismentegarte” è tornato nella sua cittadina d’origine, riempendo le file della pittoresca Sala Nobile.
Nel corso della serata, i due musicisti hanno eseguito i brani El porton, Na camera 4×5, A me pare, Sto scoio, Bora de casa, I love you, Un bicer de ‘na vita più sincera, Malvasia mon amour e Volaria dismentegarte, tratti dall’omonimo album. In aggiunta sono stati presentati tre pezzi, rispettivamente di Lelio Luttazzi, Pino Daniele e Manu Chao, i cui testi sono stati trasposti da Hrovatin in dialetto isolano.
Il concerto si è concluso con l’esecuzione del brano Solinar, che ha visto cantare a gran voce il pubblico presente, suggellando così l’atmosfera permeata sin dal primo istante di complicità, familiarità e allegria che ha caratterizzato questo riuscito venerdì sera.
TESTO E FOTO: JESSICA VODOPIJA

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