Gianni Pellegrini Band: Come una madre – Canti d’amore alla propria terra

Debutta a Isola l’ensemble Gianni Pellegrini Band con uno spettacolo musicale in cui si intrecciano parole, musiche e tradizioni che raccontano la grande storia d’amore per la propria terra, d’origine o d’adozione.

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Sabato 10 dicembre, presso Palazzo Manzioli, ha debuttato per la prima volta a Isola la Gianni Pellegrini Band. Una formazione particolare e quasi tutta in famiglia: Chiarastella Fatigato, voce e flauto traverso, Mario Francavilla, percussioni, Fulvio Terrazzi alla chitarra e i piccoli Giuseppe e Michele Pellegrini. Rilevante il contributo di Martina Tenore che ha realizzato i costumi tradizionali. Di origine pugliese, la famiglia Pellegrini ha scelto da due anni di vivere a Isola.

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Lo spettacolo ha accostato brani musicali d’autore (De André, Celentano, Zanicchi), originali o della tradizione popolare, a citazioni tratte da alcuni grandi autori della tradizione letteraria italiana. In questo modo, la Gianni Pellegrini Band ha ripercorso e raccontato, attraverso parole e musica, i grandi temi della storia d’Italia a partire dal brigantaggio, passando per la forte emigrazione di fine Ottocento, la Grande Guerra e il dopoguerra, arrivando ai recenti drammi dei naufragi dei migranti nel Mediterraneo. Infine, un omaggio all’Istria: “Occorre andare nel mondo” del rovignese Piero Soffici. Filo conduttore della selezione dei brani: l’amore per la propria terra, d’origine o d’adozione.

La serata è stata organizzata dalla Comunità degli Italiani Dante Alighieri di Isola, presenti la Presidente Amina Dudine, che ha introdotto la serata, e il Vicesindaco Felice Žiža. L’evento si è concluso con un rinfresco al piano terra di Palazzo Manzioli.

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