Grande successo della Pietro Coppo a Roma

Si è conclusa, da poco più di una settimana, la V Edizione di Maker Faire Rome 2017 – the European Edition 4.0. Quest’anno ben 7 padiglioni della Fiera di Roma hanno accolto i 110.000 visitatori che, in tre giorni, hanno potuto toccare con mano un futuro che per molti sembra ancora lontanissimo.
A questo grandissimo evento, il più grande Maker Faire al di fuori degli Stati Uniti e il secondo al mondo per numero di visitatori, ha partecipato pure la Scuola media Pietro Coppo di Isola con il progetto dal titolo “A scuola mi diverto progettando”. La Pietro Coppo è stata selezionata tra gli oltre 2000 makers iscritti, provenienti da 40 paesi ed è una delle 55 scuole scelte tra le oltre 200, sia italiane che straniere, che hanno fatto richiesta di partecipazione, nonché l’unica proveniente dalla Slovenia. Gli alunni Patrik Bumbak e Stefan Malenić, accompagnati dall’insegnate e mentore, Maurizio Škerlič, hanno presentato al pubblico i lavori svolti dagli alunni dell’indirizzo informatico durante l’anno scolastico e quelli realizzati come progetto per la maturità professionale. Tra i migliori progetti esposti un personal computer trasformato in acquario, un robot insetto (Insect Coppo) e uno a forma di ragno (Spider Coppo), un router Wi-Fi trasformato in macchina giocattolo la “Coppo Car”, una lavagna interattiva a basso costo realizzata con un controller della Nintendo Wii, una console per giochi vintage realizzata riciclando il display del telefonino Nokia 3310, nonché il cavallo di battaglia e vincitrice del primo posto alla Trieste Mini Maker Faire 2017 la “Coppo neuro racing” autopista giocattolo la cui velocità della macchinine viene controllata mediante il pensiero. Come a Trieste pure alla fiera di Roma questo progetto ha riscosso un grandissimo interesse da parte del pubblico, in particolare quello degli adolescenti, contribuendo in modo decisivo a far vincere alla scuola l’attestato di stima “Maker of Merit” conosciuto come “Blue Ribbons” rilasciato dagli organizzatori e dalla casa madre Americana “Maker Media”.

Testo e foto: SM Pietro Coppo

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