A Isola, ricordati i cento anni della morte di Domenico Lovisato

Presentazione da parte dello storico Kristjan Knez del volume di Marina Petronio «Il dottore delle pietre – Domenico Lovisato», che parla, oltre che dell’illustre scienziato di origini isolane, di alcune personalità rilevanti dell’Ottocento istriano.

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Il 23 febbraio del 1916 moriva a Cagliari Domenico Lovisato, uno dei più importanti scienziati sardi d’adozione, il cui lavoro è stato di fondamentale importanza per la conoscenza geologica e paleontologica della Sardegna: cioè delle sue rocce, dei suoi terreni e dei suoi fossili. Ma la sua importanza va oltre i confini della ricerca scientifica. Va ricordato il suo fervore antiasburgico, la stima che aveva da parte di Garibaldi e il suo impegno che profuse per l’annessione dell’Istria alla matrice culturale italiana. Nato ad Isola da una famiglia povera, di lontane origini friulane, fu aiutato negli studi da amici e parenti fino ad ottenere la laurea a Padova. Sembra che, per le sue idee anti austriache, non poté ritornare ad Isola che nel 1890, per visitare la vecchia madre ammalata. In quell’occasione fu accolto sul molo da una fola di isolani e da estimatori provenienti dai dintorni. In suo onore il comune affisse una lapide sulla facciata della sua casa nel 1922, che venne brutalmente rimossa nel 1953. Nel 2007 con una solenne cerimonia e la presenza di autorità venne ricollocata sullo stesso posto una copia.

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Il libro della scrittrice e giornalista triestina Marina Petronio «Il dottore delle pietre – Domenico Lovisato» è stato presentato a Palazzo Manzioli dall’autrice stessa, che ha tracciato la storia delle sue ricerche su libri e documenti lasciati dallo stesso Lovisato. Lo storico Kristjan Knez ha presentato il periodo in cui è vissuto il Lovisato e ha individuato nell’opera due filoni: la presentazione di personaggi dell’ottocento istriano spesso misconosciuti o ignorati dalla storiografia italiana, come lo stesso Lovisato, Antonio Madonizza, Giovanni Quarantotto e altri, e la necessità del mantenimento della memoria del nostro passato.

A testimoniare il valore dell’’opera, oltre a Marko Gregorič, Presidente della CAN di Isola, ente che ha organizzato l’evento, il Presidente della Giunta di Unione Italiana Maurizio Tremul e Silvio Delbello, ex presidente dell’IRCI (Istituto ricerche sulla cultura istriana) ed ex presidente dell’Università popolare di Trieste.

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