La biblioteca: un mondo alternativo

Un bambino che legge sarà un adulto che pensa.

Così recita l’incipit del Manifesto dell’UNESCO sulle biblioteche pubbliche:

“La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un’istruzione soddisfacente, così come da un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all’informazione.”

La biblioteca dunque, che sia pubblica o scolastica è la via di accesso alla conoscenza, all’apprendimento permanente, all’indipendenza nelle decisioni, allo sviluppo culturale di tutti.

Partendo da questo presupposto, durante tutto l’anno scolastico, i bambini delle sezioni Rosso ed Arancione della Scuola Materna L’Aquilone, hanno partecipato agli incontri realizzati presso la Biblioteca Civica di Isola, in collaborazione con il Comune  e la CAN di Isola, che hanno patrocinato “L’ora della Fiaba”, una serie di incontri con le bibliotecarie, che, leggendo fiabe e favole in lingua italiana, hanno coinvolto i presenti, stimolando le loro domande e le loro considerazioni.

Nel quotidiano, dove smartphone, computer, televisione sono le nuove ‘baby-sitter’ dei bambini, il libro e la lettura stanno perdendo velocemente importanza. I mezzi tecnologici sono capaci di assorbirli completamente e, purtroppo nel pensiero di molti, capaci di tenerli tranquilli per un po’. Giusto o sbagliato che sia, sempre meno bambini sembrano interessarsi al magico mondo dei libri: manca l’interattività, l’immediatezza, la velocità… Tutto sembra noioso.

La realtà è ben diversa. Con una favola, un libro di immagini, una storia di maghi e draghi, un  argomento qualunque, può  stimolare  la fantasia di un bambino a viaggiare libera nei mondi che più le aggradono. Nell’epoca dei nativi digitali, quando tutto è a portata di ‘app’, pensare ad un pomeriggio in biblioteca sembra qualcosa di molto antico e passivo.

Nulla di più lontano dalla vera essenza di questa.

Visitando una libreria, esponete i vostri bambini ad una vasta scelta di libri e riviste. Sicuramente più di quanto potreste permettervi di acquistare per loro. Possono toccare con mano libri diversi, vedere illustrazioni diverse e, se non sanno leggere, ascoltare qualcuno che legga loro, magari un libro che avevano scelto. Nulla di più bello. Inoltre, spesso tutte queste attività vengono svolte in uno spazio in cui i bambini possono tranquillamente stare seduti su morbidi tappeti o grandi cuscini.

Il piacere di leggere nasce se gli adulti stimolano l’incontro con ogni tipo di libro, se leggono ai bambini e se offrono essi stessi un modello adeguato. Tale esperienza è fondamentale perché l’avvicinamento al libro induce nel bambino l’accrescimento della creatività, della fantasia e delle competenze logiche.

Iscrivere i bambini alla biblioteca è il modo più semplice ma anche più efficace per insegnare loro il rispetto del bene altrui: i libri sono di tutti, perciò bisogna averne cura e restituirli in buono stato.

Possedere la tessera della biblioteca, insegna ai bambini il senso di responsabilità.

Di questa consapevolezza, ne ha parlato ai bambini pure la bibliotecaria della Scuola Elementare Dante Alighieri, Lorena Buzečan, che guidandoli nella visita alla biblioteca scolastica, ha presentato alcuni testi, introducendo i bambini nel mondo della lettura attraverso i fumetti e stimolandoli ad iniziare quanto prima a prendere in prestito i libri che avranno a disposizione il prossimo anno scolastico, essendo proprio loro i futuri frequentanti delle Prime elementari.

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