La Bunkerfest riconquista Isola

A giugno è giunta una notizia che ha sconvolto centinaia di amanti della musica rock del Litorale – il Bunkerfest e l’Izola mjuzik fest, ormai tradizionali festival all’aperto, che si tenevano a Isola rispettivamente da tre e cinque anni, sarebbero stati annullati a causa di alcuni cittadini che avevano annunciato di voler denunciare il comune a causa dell’eccessivo frastuono causato dai concerti. Gli organizzatori non gliel’hanno data vinta, e dopo l’Izola mjuzik fest che si è tenuto alla fine di luglio, anche il Bunkerfest ha preso vita ieri sera all’Arrigoni, per la quarta volta consecutiva.
Dopo i cambiamenti socio-culturali che negli ultimi anni hanno sconvolto le città costiere, l’associazione culturale Bunkerfest 1981, organizzatrice dell’evento, ha deciso di cogliere ogni occasione che possa permettere alla zona del Litorale di sfruttare appieno il proprio potenziale turistico e culturale.
Anche quest’anno si sono impegnati ad offrire un programma variegato che soddisfi un ampio spettro di ascoltatori, composto non soltanto da band slovene, ma anche internazionali. Ad aprire il festival sono stati due complessi locali: i giovani Infamous Love, seguiti dai neoformati Fish on Mars. A scatenare il pubblico sono stati poi i Naio Ssaion, che dopo dieci anni sono ritornati sui palchi con la loro musica caratterizzata da un vocale femminile e dal violino elettrico. Pregevoli anche i restanti gruppi sloveni che si sono esibiti si sono distinti soprattutto per l’utilizzo di strumenti musicali che tradizionalmente non appartengono alla scena rock. I Happy Ol’ McWeasel con la fisarmonica e il violino sono riusciti a dare quella nota irlandese al proprio punk, che come amano affermere da soli, sembra quasi »impregnato di whisky«. Mentre i leggendari Demolition Group e i Prelude, vincitori del concorso per giovani rock band slovene Volkswagen Rocks di quest’anno, hanno incantato il pubblico anche grazie al suono del sassofono. Gli ultimi a salire sul palco cono stati i francesi HORSKH, duo che al momento si sta velocemente affermando sui palchi internazionali e che con il proprio ibrido elettro-acustico offusca i confini delineati tra i generi musicali.
TESTO E FOTO: KRIS DASSENA

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