La CAN comunale in riunione su questioni interne e atti governativi che riguardano i connazionali

La Comunità autogestita della nazionalità italiana comunale di Isola ha svolto mercoledì sera la propria prima seduta del 2018. A guidarla è stato il presidente, Marko Gregorič. In apertura dei lavori sono state sbrigate alcune questioni amminisrative, come l’approvazione dei verbali delle riunioni precedenti e verificata l’attuazione delle delibere approvate. Quindi, si è proceduto al completamento della commissione per l’inventario, sostituendo membri che per altri incarichi sarebbero in conflitto d’interesse oppure saranno assenti a lungo per motivi di salute. Sarà proposto di accettare l’incarico a Tessa Dassena, Emilio Bevitori e Ferdinando Possega. Si è passati poi alla nuova disamina del decreto sul finanziamento dei comuni in territorio nazionalmente misto per l’attuazione dei diritti particolari delle Comunità nazionali italiana e ungherese. E’ stato definitivamente accordata alle CAN la facoltà di chiedere sovvenzioni dirette al governo per il bilinguismo, senza passare attraverso le municipalità. Il presidente Gregorič ha rimarcato che a Isola ciò non sarà richiesto, soprattutto in considerazione dell’ottima collaborazione instaurata con il Comune. Cambiando tema, il Consiglio ha esaminato la richiesta della CAN costiera di presentare candidati al riconoscimento che l’istituzione assegnerà per il 2017. Isola non formulerà proprie proposte. Altre punto trattato mercoledi sera è stato il tariffario per l’affitto dei vani a Palazzo Manzioli, che rimane sostanzialmente invariato, con agevolazioni per le associazioni no-profit e per i soggetti che collaborano con la CNI all’organizzazione di varie iniziative. Nell’ultima parte della seduta si è tornati a discutere del decreto governativo sull’ammissibilità di alcune spese per le CAN. Il testo originale ostacolava notevolmente l’attività dei connazionali e dopo consultazioni con l’Ufficio per le nazionalità, sono state ottenute modifiche importanti, ma non ancora sufficienti. Nell’elenco delle voci inammissibili per le nostre istitutzioni vi sono ancora alcuni punti da ridiscutere con Lubiana. Sotto le varie, il presidente Gregorič ha informato i presenti dell’increscioso fatto, avvenuto il 5 gennaio scorso. Ignoti vandali hanno imbrattato con della vernice rossa la facciata laterale di Palazzo Manzioli. Gli stessi danni sono stati arrecati anche agli edifici vicini. Per questo motivo la polizia, subito intervenuta, tende a escludere motivazioni politiche per l’inqualificabile gesto, che ha causato, in ogni caso, un grave danno.
TESTO GIANNI KATONAR
FOTO: JESSICA VODOPIJA

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