La Commissione Beato Odorico di Pordenone fa tappa a Isola

Una cinquantina di pordenonesi e udinesi sabato sera si è fermata a Isola in occasione del viaggio di devozione dedicato al Beato Odorico di Pordenone. Nel Duomo di San Mauro sono stati accolti dal vicesindaco di Isola Felice Žiža e dalle presidenti delle due Comunità degli Italiani: Katja Dellore della “Pasquale Besenghi degli Ughi” e Amina Dudine della “Dante Alighieri”.

Partiti dalle rispettive città alle prime ore dell’alba, hanno trascorso la mattinata a Parenzo, proseguendo poi a Pirano e Strugnano, per arrivare infine a Isola d’Istria. La scelta delle tappe non è avvenuta a caso, difatti in tutte e tre le città istriane pare che il Beato Odorico abbia fatto dei miracoli. Nella nostra cittadina il miracolo sarebbe avvenuto nel 1321 nella chiesa di Santa Maria d’Alieto. Alla quindicenne Francesca Barroso sporgeva l’osso dell’anca fuori dalle giunture, ma grazie alle preghiere in merito del frate Odorico è stata miracolosamente sanata.
Guidati da Kristjan Knez del Centro Italiano “Carlo Combi” di Capodistria non hanno fatto solamente un viaggio di devozione per ricordare i miracoli interceduti dal frate francescano, ma è stato anche un viaggio di cultura e incontro con le Comunità degli Italiani del posto. Il vicesindaco Felice Žiža ha salutato i presenti in nome della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana e del Comune di Isola e ha presentato loro la situazione della minoranza italiana in Slovenia. Le presidenti dei sodalizi Dellore e Dudine hanno invece esposto il funzionamento e gli obiettivi prefissi dalle comunità. Come comunicato da Walter Azzaretti, coordinatore del viaggio, il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani è favorevole agli scambi con l’Istria, dunque ci si può aspettare future collaborazioni.
Il prossimo anno inoltre ricorre il settimo centenario del viaggio di Odorico in Oriente. Nel 1318 partì da Venezia e percorse un lungo viaggio da missionario, sia per mare che per terra, alla volta della Cina, toccando inoltre le odierne India, Sri Lanka, le isole dell’Indonesia e delle Filippine e il Vietnam. La sua opera di apostolato gli fece meritare il nome di “Apostolo dei Cinesi”.

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