La crisi migratoria in parole e immagini

Palazzo Buttorai – Gravisi, sede della Comunità degli Italiani Santorio Santorio di Capodistria, ha ospitato l’incontro dal titolo: “L’inverno sta arrivando – Il viaggio dei profughi lungo la rotta balcanica”.

“L’inverno sta arrivando – Il viaggio dei profughi lungo la rotta balcanica”, questo il titolo scelto per l’evento organizzato il 25 maggio da Radio Capodistria, dalla Comunità degli italiani “Santorio Santorio”, con il sostegno della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Capodistria. Un titolo che volutamente cita l’opera narrativa e poi seguitissima serie TV: Games of Throne. Proprio per porre l’accento su alcuni elementi portanti del racconto quali: la barriera, la paura del diverso e il senso di catastrofe imminente. Tutti elementi presenti nell’immaginario collettivo e nei discorsi giornalistici degli ultimi mesi, che il dibattito ha sondato in profondità grazie, alla presenza di giornalisti che hanno lavorato in qualità di inviati sul campo e hanno così potuto conoscere direttamente le persone e la realtà della crisi migratoria dello scorso autunno/inverno.

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Stefano Lusa, caporedattore del programma informativo di Radio Capodistria e giornalista anche per Osservatorio Balcani Caucaso, Ervin Hladnik Milharčič, editorialista del Dnevnik, Vesna Humar, giornalista delle Primorske novice e Marco Vacca, fotogiornalista di Milano. Questi i nomi e le voci che hanno raccontato la loro esperienza diretta ed espresso le opinioni sul tema, moderati dalla giornalista di Radio Capodistria Barbara Costamagna. Moltissimi gli spunti di riflessione. Tra tutti, è emersa con chiarezza l’idea dell’uso strumentale della paura, amplificata dai media e dai social network e, naturalmente, dalla politica. Infatti, il discorso politico e buona parte dei media, hanno spesso e volentieri preferito utilizzare la definizione “crisi umanitaria” piuttosto che “crisi migratoria”. In questo modo analizzando il problema come una questione legata alla “sicurezza” degli stati. Secondo i giornalisti, cosa del tutto arbitraria e persino scorretta nei confronti della realtà. Soprattutto perché quella cui ci si trova di fronte è un tipo di migrazione che ha colpito la società borghese della Siria, una società effettivamente piuttosto occidentalizzata e che considera quello europeo un modello riferimento culturale. In questo senso, dunque non costituiscono affatto una minaccia alle sicurezze nazionali, tanto meno costituirebbero pericolo dal punto di vista economico, considerata la reale crisi demografica che l’UE attraversa.

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Successivamente, l’inaugurazione della mostra fotografica di Stefano Lusa, inviato di Radio Capodistria sui confini esterni dell’ Unione Europea e nei centri di raccolta dei migranti, installata grazie anche al contributo dell’UNHCR. Erano presenti tra il pubblico: Antonio Rocco, Vicedirettore generale dell’RTV di Slovenia per i programmi RTV della CNI di Capodistria, Aljoša Curavić, Caporedattore dei programmi italiani di Radio Capodistria e Fulvio Richter, Presidente della CAN di Capodistria.

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