La sublimità della musica in Piazza Tartini a Pirano

Giornata dedicata al musicista di origine piranese e al 120.esimo anniversario dell’inaugurazione del monumento a lui dedicato con un seguitissimo concerto dei Solisti veneti diretti da Claudio Scimone.

La giornata del 2 agosto voleva ricordare esattamente i 120 anni dalla solenne inaugurazione della statua creata dallo scultore veneziano Antonio Da Zotto. In mattinata la Comunità degli italiani “Giuseppe Tartini” ha organizzato una visita guidata degli itinerari tartiniani. In serata, invece, inaugurazione al Museo del mare Sergej Mašera della mostra “El tartini in piassa” curata dalla storica dell’arte Duška Žitko. A fare gli onori di casa il direttore del museo Franco Juri, mentre ha salutato i presenti il vicesindaco Bruno Fonda che ha messo in risalto la figura del musicista. La curatrice ha invece fatto la storia del monumento inquadrando la sua inaugurazione, avvenuta nel 1896, nel contesto sociale e politico. Grande risalto era stato dato all’evento, testimoniato da numerose pubblicazioni e articoli della stampa del tempo.

L’evento principale della serata è stato però il concerto di musiche tartiniane in piazza. Ad organizzarlo il Tartini festival, che così inaugurava la serie di otto concerti di musica barocca, il Comune di Pirano e la Comunità degli italiani. Hanno salutato il pubblico, il prestigioso complesso e la delegazione del comune di Castel Goffredo, gemellato con Pirano, il Sindaco Peter Bossmann e il vicesindaco Bruno Fonda.

Grande emozione per la bravura dei Solisti veneti, come sempre diretti magistralmente da Claudio Scimone, con una piazza affollatissima che ha seguito attentamente il programma di musiche del Maestro delle nazioni, come venne soprannominato già al suo tempo il compositore. Hanno ricevuto calorosi applausi con una standing ovation finale i solisti, i violinisti Francesco Commisso e Lucio Degano, che ha suonato sul violino di Tartini custodito nella casa natale del maestro, il violoncellista Giuseppe Barutti e il trombettista Roberto Rigo e l’intera orchestra con a capo il suo fondatore e direttore, che tra l’altro ha contribuito alla diffusione della conoscenza nel mondo delle musiche di Giuseppe Tartini.

Il concerto rientrava anche nella serie di manifestazioni denominate Festival estivo Pirano.

 

 

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