Il Manzioli conserva le memorie della Prima Guerra Mondiale

Tappa isolana del Convegno Internazionale di Studi “Doline di dolore – le battaglie dell’Isonzo” che ha visto venerdì 8 aprile coinvolta Pirano, venerdì 15 aprile la città di Trieste, e che proseguirà il 10 maggio nella città ungherese di Szombathely.

Si è tenuta sabato 16 aprile la tappa isolana del Convegno Internazionale di Studi “Doline di dolore: le battaglie dell’Isonzo”. Il convegno, parte di un progetto molto ampio che ha visto venerdì 8 aprile coinvolta Pirano, venerdì 15 aprile la città di Trieste, e che proseguirà il 10 maggio nella città ungherese di Szombathely, affronta le tematiche riguardanti il fronte isontino non soffermandosi, come spesso accade, sugli aspetti puramente bellici, ma adottando una prospettiva più ampia.

La sfida affrontata dai tanti relatori, tra cui figurano storici di alto calibro, quali Kristjan Knez della Società di Studi Storici e Geografici di Pirano, Stefano Pilotto dell’Università degli Studi di Trieste, Lorenzo Salimbeni del Centro Studi Eurasia-Mediterraneo, consiste nell’interrogarsi sulle conseguenze sociali ed esistenziali della rielaborazione post-bellica delle tragedie di guerra. Attraverso casi di studio differenti come Caporetto o l’esperienza dei soldati ungheresi sul Carso, si è potuto comparare l’approccio differente in tema di memoria storica e della relativa, pur spesso consapevolmente inapplicata, conservazione, adottato dalle nazioni impegnate in battaglia sul fronte dell’Isonzo. Il convegno, organizzato dal Gruppo “Ermada” in collaborazione con il Centro Studi Adria-Danubia “Duino Arisina” e l’Associazione Italoungherese “Pier Paolo Vergerio”, con il sostegno di vari soggetti tra cui la CAN di Isola e la Regione Friuli Venezia Giulia, si è concluso con l’esposizione dei quadri della mostra d’arte contemporanea “Sine Linea”, ospitata, prima di Isola, a Pirano.

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