Musica e moda al Manzioli

Abiti e note musicali. Questi i protagonisti di “Musica e moda… dal ‘900 agli anni 60”, in scena questa sera a Palazzo Manzioli. Una serata che ha riportato alla luce le cesure e i tornanti storici e culturali che hanno scandito il secolo scorso.

Incalzato dal ritmo tenuto da Laura Salvador, direttrice del Laboratorio Teatrale dell’Università della Libertà di Trieste, lo spettatore ha potuto ammirare l’evoluzione degli abiti, prevalentemente femminili, nel Novecento, accompagnato dalle pietre miliari musicali delle diverse epoche. Si parte con il 1898, con la donna “scostumata” qualora non portasse i capelli lunghi e particolarmente curati, e con “O sole mio”, magistralmente eseguita dal maestro Alessandro Bevilacqua al pianoforte e dal tenore Pino Botta.

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La serata è poi proseguita spedita attraverso gli anni Venti e le rivoluzioni imposte da Coco Chanel (pantaloni e capelli corti), dal secondo conflitto mondiale e dalla liberalizzazione sessuale dei tardi anni sessanta. Le musiche, come sempre, a testimoniare le emozioni, gli avvenimenti e i più grandi successi del tempo. Non poche, infine, le risate suscitate dalla mimica degli attori, impegnati a parodiare atteggiamenti e stereotipi relativi alle differenti epoche storiche.

La serata, organizzata dalla Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, ha coinvolto anche le cantanti Elisabetta Richter e Rieko Katsumata.

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