Musica, parole, Europa!

Tenutasi ieri, presso la Sala San Francesco d’Assisi di Capodistria, la seconda edizione della manifestazione “Tamburi di pace”.

Le note dell’Orchestra ESYO, European Spirit of Youth Orchestra, fanno da cornice perfetta per le parole in movimento di Paolo Rumiz. “Treni d’Europa”, titolo della manifestazione giunta ormai alla sua seconda edizione, racconta il secolo breve con la perizia storica e la dovizia descrittiva tipiche dello scrittore e giornalista triestino. Il treno, caracollante fra pianure e irti pendii, non effettua fermate, ma è possibile ammirare la magia del vecchio continente dai suoi finestrini: le cupole dorate di Praga, il porto di marsiglia, il melting pot tipico dell’Impero russo alla stazione di San Pietroburgo.

Che cos’è l’Europa oggi, si chiede Rumiz? Un continente in crisi d’identità, lacerato da neo nazionalismi e sentimenti d’odio. Una fase estremamente pericolosa, come la storia insegna grazie agli esempi del passato, alla quale bisogna trovare rimedio. La proposta di Rumiz, e dell’Orchestra ESYO, è l’armonia in musica. Le parole di Rumiz sono racconti di pace, le note dell’Orchestra sono suoni di cooperazione e integrazione europea.

L’Orchestra ESYO, guidata magistralmente da maestro Igor Coretti Kuret, è formata da circa 80 giovani musicisti (tra gli 11 e i 19 anni) che ogni anno vengono selezionati tra i migliori Conservatori e Scuole di Musica di ben 21 paesi europei. La manifestazione si terrà oggi a Preganziol (TV) presso il Teatro Arena, e domani al Teatro Concordia di Pordenone, concludendo così la tournée estiva.

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