Nazario Sauro, il personaggio e la storia a Capodistria

In occasione del centenario della morte di Nazario Sauro è stata organizzata una tavola rotonda per approfondire la figura di un personaggio storico e importante, ma ancora scomodo e poco conosciuto.

Ieri, presso la Casa Veneziana di Capodistria, si è tenuta la Tavola Rotonda “Nazario Sauro (1880-1916) – Il marinaio, il volontario irrendentista, il mito. ”Un’iniziativa organizzata in occasione del centenario della morte di questo importante personaggio storico capodistriano. La serata è stata introdotta da Mario Steffé, Presidente della Comunità degli Italiani di Capodistria “Santorio Santorio” e dagli indirizzi di saluto delle autorità presenti: Iva Palmieri, Console Generale d’Italia a Capodistria e Fulvio Richter, Presidente della CAN di Capodistria, Sardos Albertini, Presidente della Fameia capodistriana.

Nazario Sauro è un personaggio ancora molto scomodo per la storia ufficiale, da una parte del confine cancellato, dall’altra spesso associato all’irredentismo fascista. Da una parte traditore, dall’altra valoroso patriota, ma Nazario Sauro è molto più di questo. È la testimonianza di una libertà d’azione e di pensiero, difficile da trattare e comprendere all’interno delle categorie storiche e identitarie dei nazionalismi passati. Coinvolgente la prefazione all’incontro da parte di Kristjan Knez che, nel fare un parallelismo efficace con le recenti celebrazioni del “Carpaccio 500” organizzate dal Museo regionale di Capodistria, ha sottolineato il fatto che se finalmente è possibile dialogare con l’eredità storica italiana dal punto di vista dell’arte, allo stesso tempo e con altrettanta serenità bisogna: “affrontare la storia e la narrazione di personaggi difficili come Nazario Sauro non per fare apologia, ma per la piena comprensione del passato e del territorio anche da parte delle persone che lo abitano.”

I contributi dei relatori: Roberto Spazzali, “La formazione politica e l’azione patriottica di Nazario Sauro prima della Grande Guerra”; Fabio Todero, “Nazario Sauro e i volontari della Venezia Giulia”, Bruno Crevato-Selvaggi, “Nazario Sauro e Bruno Crevato, amici, patrioti e irredentisti-interventisti”; Kristjan Knez, “Dopo il patibolo. Il mito di Nazario Sauro tra glorificazione e damnatio memoriae”; Romano Sauro, “Nazario Sauro tra ufficialità storica e testimonianze famigliari”.

La tavola rotonda è stata organizzata con la collaborazione di: Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria; Centro Italiano di promozione, Cultura, Formazione e Sviluppo “Carlo Combi”, Capodistria; Società di studi storici e geografici, Pirano; Museo regionale di Capodistria, Unione Italiana tramite finanziamenti dello Stato Italiano per la CNI di Croazia e Slovenia in applicazione delle Convenzioni MAECI-UI-UPT.

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