Palazzo Manzioli tinto di rosso con il “Refuscus Mundi”

Sabato pomeriggio a Palazzo Manzioli ha avuto luogo la quarta edizione del festival “Refuscus Mundi – Un mondo di refosco”, organizzato dall’associazione “Vinadria”, dal Comune di Isola e dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola. A presentare i propri vini del vitigno refosco è stata una quarantina di viticoltori provenienti da Slovenia, Italia e Croazia.

Il refosco è un vitigno di origine antica, ma a lungo il suo vino è stato considerato solamente come un vino fresco. Essendo uno dei vini più notevoli e diffusi dell’area dell’Istria slovena e del Carso, l’associazione “Vinadria” ha deciso di dedicargli quest’iniziativa, rafforzando così il suo carattere di grande vino e facendo conoscere ad un più ampio pubblico le sue caratteristiche organolettiche e salutari.

Il programma del festival si è snodato tra la cantina della Vinakoper, dove nelle ore mattutine si è svolto un simposio scientifico guidato da esperti dell’ambito vitivinicolo e incentrato sulle novità del settore della produzione e Palazzo Manzioli, dove nel pomeriggio si è tenuta l’apertura solenne e dove sono avvenute le degustazioni. Ad aprire la manifestazione sono stati Felice Žiža, in rappresentanza del Comune di Isola e della CAN, il capo-enologo di Vinakoper, Boštjan Zidar e il presidente di Vinadria, Bruno Zaro.

Refosco, terrano, refosco dal peduncolo rosso, refosco di Rauscedo e refosco di Faedis – tutti vini prodotti dallo stesso vitigno, ma che a causa della tipicità del territorio e del clima hanno acquisito proprietà diverse. I visitatori hanno potuto così degustare un’ampia scelta di vini, nota comune il colore rosso rubino intenso, spiccata freschezza e carattere fruttato. Nella biblioteca del palazzo si sono svolte anche quattro degustazioni guidate. A condurle sono stati il giornalista Sašo Dravinec e gli enologi Boštjan Zidar, Nika Gregorič e Filippo Felluga.

TESTO E FOTO: KRIS DASSENA

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