Paolo Villaggio a Isola: una fama immortale che va oltre i confini italiani

Sabato sera alla Casa di Cultura di Isola una sala gremita ha accolto la leggenda del cinema e della letteratura comica italiana: Paolo Villaggio, conosciuto soprattutto per aver inventato e successivamente interpretato il tragicomico personaggio del ragionier Ugo Fantozzi.

Sono stati circa 230 i fortunati che hanno avuto la possibilità di assistere alla serata intitolata “Fantozzi per sempre”, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Capodistria, dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola e dal Centro per la Cultura, lo Sport e le Manifestazioni di Isola, in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste. L’evento, che ha registrato un repentino sold out, oltre ad attirare l’attenzione dei connazionali ha suscitato molto interesse anche tra la maggioranza. Difatti generazioni di persone al di qua del confine sono cresciute con la saga di Fantozzi. Il primo libro di Paolo Villaggio su Fantozzi è uscito nel 1971 vendendo più di un milione e duecento mila copie. Sono seguiti altri sei libri e dieci pellicole. Ugo Fantozzi è entrato fin da subito nel cuore degli italiani. È l’emblema dell’uomo mediocre, un’iperbole vivente che, come più volte detto da Villaggio alla conferenza stampa tenutasi nella mattina, “più è sfortunato, più fa ridere”. Secondo Villaggio, il quale preferisce definirsi “autore” prima che attore, regista o commediante, Ugo Fantozzi “è il personaggio più riuscito della letteratura comica italiana”. Ha ammesso di non averlo amato fin da subito, successivamente è invece diventato, e tuttora rimane, il suo personaggio, preferito: “Gli devo tutto. È una grande soddisfazione avere un personaggio che ti aiuta a vivere”, ha dichiarato. Questa è stata la sua seconda visita in Slovenia. La prima è avvenuta per le riprese del film “Fantozzi va in pensione” del 1988, film in cui alcune scene sono state girate nelle Grotte di Postumia e che Villaggio ha ancora vive nel ricordo.

Nella prima parte della serata il pubblico ha assistito alla proiezione del primo film di Fantozzi del 1975, il preferito di Villaggio. A dare il benvenuto agli ospiti, con una certa emozione, sono stati la Console Generale d’Italia a Capodistria Iva Palmieri e il Coordinatore del programma del teatro Erik Toth. Durante la proiezione, giovani e meno giovani hanno sonoramente riso alle disgrazie del ragioniere più famoso d’Italia, spesso persino anticipando le battute. Successivamente, i commenti del Presidente della CAN di Isola Marko Gregorič: “condividere la visione e le risate grazie a questo film, tutti insieme sloveni e italiani è secondo me l’evento più importante”, un’idea ripresa anche dal Vicesindaco di Isola Gregor Perič: “Fantozzi collega Italia e Slovenia dimostrando che hanno più in comune di quanto si creda. Ma soprattutto è prova di un forte legame culturale.”

Infine è stato Paolo Villaggio in persona, accompagnato da suo figlio, che si occupa di lui e gli fa da manger, a prendere posto sul palcoscenico. Il pubblico non ha potuto trattenere l’euforia di avere dinanzi a sé una persona di questo calibro. Standing ovation e applausi a non finire per la star della serata, che non aveva proprio idea di essere così famoso anche in Slovenia. Durante lo spazio dedicato all’intervista, Villaggio è stato di poche parole e diretto, come di solito, molte però le domande e le curiosità da parte del pubblico.

Le sue condizioni di salute non sono delle migliori. Sorprendente il fatto che malgrado la vecchiaia, il non lieve diabete e dopo l’infortunio al coccige abbia deciso di intraprendere un viaggio in treno di quasi sette ore. La calorosa accoglienza dei fan di tutte le età hanno sicuramente reso questa visita più che gradita.
Tra le altre autorità presenti in sala, il Presidende della CAN Costiera Alberto Scheriani, il Vicesindaco del Comune nonché Vicepresidente della CAN di Isola Felice Žiža, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, il Presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma.

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