Per non dimenticare

di Andrea Šumenjak

Con la scomparsa di Silvano Sau il Mandracchio perde il suo più anziano, ma nel contempo, per idee e iniziative, il più giovane e brillante componente la redazione. Silvano è stato assente dal mese di ottobre dell’anno scorso, prima soltanto fisicamente, poi sempre di più anche di fatto – le telefonate e le chiacchierate via Skype erano sempre più difficili. Giornalista di grosso calibro, già direttore di TV Capodistria, Silvano, in redazione, non ha fatto mai pesare le sue esperienze. Ha sempre rispettato tutti, incluso il caporedattore responsabile, al quale non si era mai permesso di “dare una dritta”. Forse perché la politica di redazione de Il Mandracchio era sempre stata il risultato di un lavoro comune, di tutti i membri della redazione, lasciando al “capo” il coordinamento dell’attività.

Nato, il nostro foglio, come componente italiana del giornalino bilingue “Mandrač/Mandracchio” della allora Comunità locale “Isola città vecchia”, nel 1993 ci siamo costituiti in redazione giornalistica ed editrice – autonoma nel suo lavoro – nell’ambito della CAN di Isola. Eravamo tutti giornalisti professionisti – chi di Radio e Televisione, chi della Voce del popolo – o corrispondenti-fotoreporter amatoriali. Coprivamo soltanto avvenimenti importanti legati alla Comunità italiana di Isola. Con l’avvento di Internet e con l’inizio della pubblicazione del nostro mensile, abbiamo costatato che era necessario aprirsi, allargando la copertura giornalistica anche ad eventi importanti fuori dell’ambito isolano. L’arrivo in redazione di nuove forze l’ha reso possibile, così, ambedue le pubblicazioni informative – “Il Mandracchio online” e “La voce del mandracchio” – hanno cominciato a spaziare in altre Comunità degli italiani della zona e oltre. Sempre in questo contesto, nel maggio dell’anno scorso, nell’ambito della rubrica “La nostra storia”, abbiamo dato inizio ad una serie di ricerche sulla liberazione di Isola dal nazifascismo, continuando nel 2016 con la zona di Pirano e per proseguire nel 2017 con quella di Capodistria.

Le crescenti visite del sito e il positivo riscontro diretto dei connazionali e dei concittadini ci hanno dato ragione, perciò la Redazione, dopo nutrita discussione, ha deciso all’unanimità di continuare con la politica redazionale in corso e di coprire, nei limiti del possibile, un territorio più vasto e interessante: all’inizio con pochi avvenimenti grossi, più tardi, anche con il resto. Ma questo dipende, naturalmente, in primo luogo, dal fatto di poter allargare la cerchia di collaboratori …

La nostra Redazione come editrice ha finora pubblicato una trentina di libri. L’ultima fatica di Silvano era quella di raccogliere e di studiare i verbali del “Circolo italiano di cultura” di Isola. È nostro desiderio completare l’opera con il nuovo volume entro la fine di quest’anno. Nel gennaio di quest’anno, Silvano mi ha passato il testimone chiedendomi di preparare i testi: “Fallo tu, Andrea, usa i miei materiali, mettili insieme come ti pare”… Non credevo che avrei dovuto cavarmela da solo. Ma avendo lavorato con Silvano su tutti i nostri libri, ho capito e imparato molto. Pubblicare questo libro sarà rendere un omaggio al compianto collega e amico.

La nostra redazione, perciò, nel rispetto della propria autonomia e della propria professionalità, vuole continuare a svolgere il proprio lavoro, cercando di realizzare le innumerevoli iniziative proposte da Silvano e non solo, per il bene di tutta la nostra Comunità e di Isola.

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