Poetrio con Haiku2Music al Manzioli

Sala piena per il concerto del quintetto Poetrio che al Manzioli ha voluto presentare il progetto Haiku2Music.

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Mirjana Gvozdenac – musica, tastiere e canto, Klara Stanič – clarinetto, Mary Agnes Servatius – violoncello, Borut Novakovič – liuto rinascimentale e Žiga Šercer – percussioni hanno presentato una dozzina di brevi poesie (haiku, appunto) accompagnate da musiche originali loro con interessanti variazioni e giochi tra i vari strumenti e la voce di Mirjana Gvozdenac. Come dice lei stessa, che è anche autrice delle musiche del progetto Haiku2Music (H2M), adoro gli haiku di Burga (artista serbo nato come Nenad Burgić nel 1952 e deceduto nel 1990. Fra il 1979 ed il 1983 ha vissuto in Giappone concedendosi frequenti puntate in Cina ed ha pubblicato nel 1979 la raccolta di haiku dal titolo Zatvorena/Otvorena knjiga (Libro chiuso/aperto). Per questo concerto sono stati scelti una dozzina di haiku di Burga, che meglio si prestano ad essere musicati. Ne è risultato che undici descrivono elementi naturali (quali il Fiume, la Pioggia, l’Isola, la Foglia, i Fiori ecc.), l’ultimo … un paio di scarpe. Due umili calzature variopinte, ormai sciupate e consunte, che pur s’attagliano attillate ai piedi, ci conducono, attanagliati dalla nostalgia, a sponde remote che pure ci avvincono con le loro bellezze e la loro accoglienza, sicché “dei due atti di un profondo respiro stentiamo a riconoscere quello primordiale” (Burga).

Lo haiku è un componimento breve, semanticamente stratificato, simile ad un prezioso e variopinto tappeto volante persiano che mi consente di librarmi fra due dimensioni, quella fotografica – o per meglio dire, cinematografica – e quella musicale. Certo, lo haiku di Burga è di una bellezza eccelsa, tale da ispirare sia il conoscitore dotto che lo sprovveduto che s’accosti per la prima volta alle 17 sillabe (5 – 7 – 5) di questa forma poetica. Lo haiku di Burga non manca mai d’imprimere un’orma nell’animo del lettore o dell’ascoltatore. Come osserva ancora Mirjana Gvozdenac, il progetto Haiku2Music non si propone di dar corpo alla poesia, né ad alcunché aspiro al di fuori di una fusione fra musica e parole. Perciò sono qui, la mia band è qui per abbandonarci al trasporto della gente che qui ci ascolta.

Il complesso Poetrio è un quintetto composto da musicisti di rango accademico e dalle radici dalmate, croate, serbe, australiane, americane, austriache e slovene. Come si può leggere sul loro sito: “Siamo pertanto meticci, ibridi, bastardi. Abbiamo studiato a Belgrado, Graz, Londra, Rotterdam, Tel Aviv e Vicenza. Ci piace suonare, divertirci, improvvisare, scegliendo con cura le poesie alle quali ispirarsi. il nostro motto: siamo un complesso dedito alla riabilitazione del senso e della sensibilità.”

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