Renato Chicco in concerto a Capodistria

Renato Chicco: pianista jazz di Isola, di cui i connazionali sono particolarmente orgogliosi sia per la brillante carriera -di calibro internazionale- sia per il forte legame con le sue origini. Una realtà che lo ha sempre accompagnato, questa volta con un concerto al Museo regionale di Capodistria, assieme a Piero Odorici (sassofono), Aldo Zunino (contrabasso) e Andy Watson (batteria). Prima di salire sul palco, Chicco si è concesso per qualche minuto al Mandracchio con la sua innegabile simpatia e pizzico di ironia: »Cosa significa esibirsi a casa propria? Vuol dire suonare meglio del solito: non devo assolutamente sbagliare, soprattutto se in sala ci sono i miei parenti, che seguono con particolare attenzione ogni mia nota al pianoforte«. Chicco, come noto, è sempre stato circondato dalla musica, soprattutto in famiglia. A Capodistria il »Renato Chicco, Piero Orodici Quartet« ha reso omaggio a Cedar Walton, il celebre compositore statunitense, nonché uno dei massimi esponenti del pianismo jazz dai primi anni Sessanta, fino ai giorni nostri. Morto nel 2013 all’età di 79 anni, Walton ha lasciato un ricchissimo repertorio di brani che hanno influenzato intere generazioni del pianeta jazz. Numerose sono state le sue esibizioni musicali che l’hanno portato pure in Europa – tra le collaborazioni più intense, quelle proprio con Odorici e Zunino. Sono stati suonati i famosi »Fantasy in D«, »Bolivia«, »Firm Roots« proposti dal quartetto con raffinatezza e con assoli molto intensi: un omaggio di tutto rispetto per Walton e il suo opus.
TESTO E FOTO: CLAUDIA RASPOLIČ

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