Ricordata la figura del conte Stefano Rota di Pirano a cent’anni dalla sua scomparsa

Ricordato a Pirano, con due manifestazioni congiunte, il primo centenario della morte del conte Stefano Rota (1824-1916), ordinatore del celebre Archivio storico della città e per quarant’anni direttore e bibliotecario della biblioteca civica.

Il conte Stefano Rota è stato un personaggio estremamente interessante che ha attraversato il XIX secolo cogliendone tutti gli aspetti. Appassionato di storia, erudito, latinista, traduttore è stato pure compositore per il piacere degli amici e della famiglia.

La prima cerimonia ha visto la Comunità degli italiani G. Tartini , la Comunità autogestita della nazionalità italiana insieme alla Società di studi storici e geografici di Pirano deporre una corona di fiori sulla tomba della famiglia Rota al Cimitero piranese. Presente una pronipote con familiari, la Console d’Italia a Capodistria Iva Palmieri , autorità, soci e piranesi.

Convegno sul Conte Stefano Rota

 

In serata invece presso Casa Tartini un miniconvegno animato dai ricordi puntuali e commossi della pronipote signora Anna Benedetti, da una bella conferenza tenuta dal giovane e attivo storico piranese Kristjan Knez che ha illustrato la vita e la personalità dell’ultimo dei conti di Momiano. La serata è stata vivacizzata ulteriormente dall’esecuzione in prima assoluta di tre sue sonate, pianista e musicologa Aleksandra Milojko. Numeroso il pubblico e significative le autorità, fra le quali il presidente della Giunta dell’UI, Maurizio Tremul, la vicepresidente della Regione istriana, Giuseppina Rajko, il vicesindaco della nostra città, Bruno Fonda e altre.

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