Rudi Bučar ha presentato il suo nuovo album

E’ difficile cercare di trovare degli aggettivi appropriati per tentare di descrivere la serata di giovedi, 7 dicembre. Rudi Bučar. Molto semplicemente. Due parole, nove lettere che fanno da cornice e opera del concerto tenutosi alla Casa di Cultura di Isola con l’Istrabend. Un evento organizzato dal Centro per la cultura, lo sport e le manifestazioni di Isola, protrattosi per più di due ore e mezzo che ha visto un pienone pazzesco. Ospiti: Lea Sirk, Iztok Novak e i cori di voci maschili e femminili – l’Oktet Aljaž e le Vrhovke. Ballando, cantando e suonando sul palco con anima e corpo, Rudi Bučar ha presentato il suo nuovo album, con ovviamente parecchi intermezzi dei suoi classici, tra cui “La mula Jole” e “La mula de Parenzo”, che gli sono valse un pubblico talmente eccitato, da alzarsi in piedi e cantare in coro. Tra un commento e l’altro, Rudi, da vero isolano – con un bicchiere di vino rosso in mano – commenta: “Il mio, il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare voce all’enorme bagaglio di tradizioni istriane, che è giusto portare avanti… e vedendovi oggi qui cosi’ numerosi, ci stiamo riuscendo alla grande”.
TESTO E FOTO: VITA VALENTI

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