Saggio degli allievi del corso di violino

Una trentina i giovani violinisti che si sono esibiti questa sera al Manzioli al saggio di fine anno.

Il corso di violino organizzato per la prima volta dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola è da qualche anno patrocinato dalla CI Pasquale Besenghi degli Ughi. Al saggio di questa sera che ha visto completamente piena la sala nobile di Palazzo Manzioli, si sono esibiti un’abbondante trentina di bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni, istruiti dalle Maestre Sonja Horvat e Cristina Verità secondo il metodo d’insegnamento Suzuki. Con questo metodo, i bambini imparano a suonare uno strumento alla stessa maniera con cui imparano la loro madrelingua, dunque, tutti imparano a parlare e tutti possono imparare a suonare. Il metodo Suzuki, detto anche “educazione al talento” o “metodo madrelingua” o “movimento Suzuki”, è una filosofia educativa musicale elaborata dal violinista giapponese Shinichi Suzuki, che lavora sullo studente nutrendo di stimoli il suo ambiente e sviluppandone contemporaneamente sia la maturazione artistica e tecnica, sia la moralità ed il carattere.

Il folto pubblico nella sala nobile di Palazzo Manzioli ha potuto apprezzare quanto appreso dai violinisti in erba in poco tempo. I primi ad esibirsi sono stati alcuni studenti di violino della scuola di musica con brani di Monti, Haendel e Rossini. In seguito, il palco è stato letteralmente invaso dai nuovi giovani violinisti che hanno suonato canti tradizionali e canzoni natalizi, un susseguirsi di esibizioni, anche a più voci, sempre accompagnate dalle istruttrici.

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