“Storie di donne nella prima guerra mondiale” approda a Isola

“Storie di donne nella prima guerra mondiale”, mostra itinerante del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste, è approdata, dopo Trieste, Cervignano, Buie, Umago, ieri pure a Palazzo Manzioli.

In una trentina di pannelli, dei quali tre riservati alle donne di Isola fra Otto e Novecento , viene ripercorsa la drammatica condizione delle donne e delle famiglie rimaste nelle città, mentre gli uomini abili erano stati inviati sui diversi fronti, dall’Isonzo alla Galizia. Ad esse quindi, oltre alla cura dei figli, degli anziani, delle famiglie, venne affidata tutta la vita economica e produttiva, furono costrette a svolgere i lavori pesanti delle campagne e delle fabbriche, seguirono gli eserciti, vennero deportate nei campi di internamento in Austria. La miseria e le malattie sono il loro denominatore comune. Fu un periodo drammatico e difficilissimo nel corso del quale molte donne si emanciparono e presero largamente coscienza di sé, del proprio ruolo, della propria forza.

La mostra presenta donne di diverse estrazioni e nazionalità (italiane, slovene, serbe, russe, ebree…), maestre, poetesse, artiste, che oltre ad impegnarsi come infermiere, crocerossine, scrissero e manifestarono contro la guerra. Dal conflitto molte donne uscirono con una coscienza diversa e con un nuovo impegno politico e sociale.

Numerosi gli ospiti e promotori della mostra presenti, fra questi ricordiamo Chiara Simon, Ester Pacor e Giuliano Mauri di Trieste, che hanno illustrato le motivazioni e le finalità dell’esposizione. Particolarmente toccanti le canzoni eseguite in duetto con accompagnamento alla chitarra di Anita e Dante Marussich, di Marussici nel Comune di Buie. I materiali riguardanti Isola sono stati messi a disposizione da Andrea Šumenjak – parecchi dalla raccolta di documenti storici di Silvano Sau – e da Srečko Gombač, responsabile del Museo Parenzana.

La mostra, che in Istria finora ha avuto oltre 600 visitatori, dei quali quasi la metà sono allievi delle scuole italiane, è sostenuta dalla CAN di Isola e rimarrà aperta fino al 6 novembre prossimo.

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