Tutta la piazza cantava italiano

/ di Cristina Di Pietro / 

Estate. Possiamo allentare la pressione e dedicarci a cose leggere, un po’ frivole magari, ma sicuramente più adatte alla stagione. Viene voglia di mare, di sole, di relax e di evasione. Il bel tempo rende tutto più semplice. Via i cappotti, via le sciarpe, scopriamo le spalle e ci godiamo i nostri caffè e bicchieri di vino seduti fuori sulle piazze, sulle rive, sulle spiagge. L’atmosfera si fa allegra, le vie si popolano di turisti colorati che sorridono a tutto e a tutti. Così, Isola sembra risvegliarsi dall’oggi al domani e scuotersi definitivamente di dosso la noia invernale. Infatti, in questo periodo, tantissimi sono gli appuntamenti e gli eventi che si tengono in diversi luoghi della città e che toccano moltissimi aspetti e interessi. Di sicuro però l’evento più più importante dal punto di vista della Comunità Italiana, è stato l’Isola Music Festival, organizzato anche quest’anno, come ogni anno, dalla CAN.

Il concerto inaugurale del Festival rimarrà nel cuore di tutti per molto tempo. Sul palco il Canto Libero – Omaggio alle canzoni di Battisti&Mogol, portato in tour da una ensemble eterogenea di musicisti e vocalist italiani, uno spettacolo musicale dedicato ai brani musicali più amati dell’intramontabile Lucio Battisti, a cui ha dato la sua benedizione ufficiale Mogol in persona.

E pensare che la serata era iniziata con i soliti toni istituzionali e con le solite file di sedie dove tutti se ne stavano compitamente seduti. Presenti i due vicesindaci Igor Perc e Felice Žiža, il presidente della CAN Marko Gregorič, il presidente dell’Università popolare di Trieste Fabrizio Somma, il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, la Console generale d’Italia a Capodistria Iva Palmieri e la Viceconsole Antonella Casaretti. Nel giro di poco neanche loro sono riusciti più a trattenersi e si sono uniti alla piazza che ballava. Come dimenticare la folla, composta da isolani, turisti, italiani e non, che cantava in coro le canzoni più belle della tradizione musicale italiana! Quelle che hanno sorvolato il tempo e i confini, hanno creato nuovi orizzonti e sono rimaste tra di noi, patrimonio collettivo popolare, da rispolverare nelle serate tra amici, da condividere quando conosciamo nuove persone, da insegnare a chi vuole imparare l’italiano, da fischiettare quando siamo soli. Anche se le circostanze intorno ci portano a dover dare peso a questioni ben più serie e contingenti, il concerto dedicato a Battisti&Mogol ci ha ricordato che ci sono anche altre cose che contano nella vita: i sentimenti, l’amore, l’amicizia, lo stare insieme, il canto libero, la gioia di vivere e anche un po’ la bellezza di soffrire per quelle che chiamiamo emozioni.

Rispondi