Per un pezzo di pane… (?)

/ di Daniela Paliaga /      Sfoglio il nostro quotidiano La Voce del Popolo. Lo sfoglio in Comunità o in biblioteca civica, da buona e vera pensionata. Per diversi anni provavo sensi di colpa perché mi “dimenticavo” di acquistare il giornale della nostra Comunità nazionale e di sfogliarlo, invece, di quando in quando.

Poi c’è stato un periodo, credo durante la gestione S. Forza (altri ricordo meno e me ne scuso, non è voluto), in cui il quotidiano in questione forniva di tutto e di più (anche troppo), ma, dagli articoli e dai commenti si coglieva un indirizzo condiviso e coerente, un obiettivo finale. Anche gli articoli di agenzia che presentavano pari pari la cronaca politica avevano un’impostazione che rivelava da che parte stava il quotidiano, la redazione. Bastavano i titoli e sapevi dov’eri.

Sfoglio oggi, a caso, il numero dell’8 novembre 2016. Entro nella seconda pagina e, ben evidenziata la rubrica IL CASO ha il seguente titolo “Ai Croati di Bosnia va il sostegno della Croazia” quasi su cinque mezze colonne con una grande foto della presidente Kitarović che riceve “lo statista” Draga Čović, croato e membro della presidenza della Bosnia ed Erzegovina. Argomento dell’incontro : l’arresto da parte del Tribunale di Sarajevo di dieci reduci croati macchiatisi di crimini contro la popolazione serba della medesima repubblica. Come se una etnia fosse al di sopra delle altre anche nei crimini! Non una riga di commento.

E proseguo in pagina 4, titolo ben evidenziato in basso, sfondo colorato, e bella nitida foto di proteste con minacciosi pugni alzati. Titolo “Tabelle bilingui infrante: assolto Marijan Živković“. Ci si riferisce alle tabelle bilingui di Vukovar, che nonostante la terribile guerra ha ancora una comunità serba. Impunito uno di coloro che hanno spaccato le tabelle bilingui. Nessun commento.

Sulla medesima pagina in alto invece un articolo dal titolo, “Diritti dell’uomo, ottima la situazione”. La commissione europea e i quattro membri croati di detta commissione constatano che in Croazia tutto va ben, anzi ottimamente!

Sono confusa. Mi chiedo di chi sia questo giornale. Devo forse leggere fra le righe? Hanno messo il bavaglio ai giornalisti e ai caporedattori? Lo cerco nell’occhiello in fondo ad una delle ultime pagine: Roberto Palisca. Non lo conosco. Sono ferma a Farina. Poi, sempre nell’occhiello leggo e cito: “La Voce del Popolo” esce con il supporto della R. di Croazia, della R. di Slovenia e della Regione Istriana… (anche con parte delle mie tasse, dunque!)… ”Il progetto La Voce nelle scuole, attualmente in corso, è sostenuto dall’Unione Italiana (Fiume – Capodistria) con le risorse del Governo italiano…”. Ergo: dovrebbero leggerlo i ragazzi delle medie. Cosa potranno capire da questi articoli gli studenti? Sanno leggere fra le righe, il non scritto, il non detto? E se invece imparano a condividere le idee degli articoli che ho nominato quando impareranno a difendere i propri diritti di minoranza? Quando chiederanno e come il rispetto delle norme sul bilinguismo visivo (leggi tabelle)? Quando saranno interessati all’insegnamento dell’italiano nelle scuole della maggioranza? All’uso dell’italiano nell’amministrazione pubblica, con la polizia, con il medico, eccetera eccetera?

Amaro in bocca: questo è il quotidiano della nostra CNI. Collaboratori o ostaggio? Cartina di tornasole della democrazia effettiva. Temo che di mezzo ci sia un pezzo di pane.

Rispondi