Via alla quinta edizione di Orange wine festival

L’inaugurazione dell’Orange Wine Festival si è svolta all’interno della Chiesa di Santa Maria d’Alieto alla presenza di diverse autorità locali ed estere. Dopo i discorsi di saluto, la benedizione dei vini e il tegli del nastro sono inziate le degustazioni degli oltre 190 vini e gli assaggi della nutrita offerta gastronomica.

Via alla quinta edizione dell’Orange Wine Festival, l’innovativo festival di Isola dedicato ai vini prodotti da uve bianche attraverso la macerazione prolungata che assumono il caratteristico colore aranciato.

L’inaugurazione dell’Orange Wine Festival si è svolta all’interno della Chiesa di Santa Maria d’Alieto ed è stata presentata da Agnese Babič, coordinatrice culturale della CAN di Isola, alla presenza di diverse autorità locali ed estere.

Dopo le parole di benvenuto di Sašo Dravinec per l’organizzatore e del sindaco Igor Kolenc, Marko Gregorič, presidente della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Isola, nel portare i suoi saluti ha espresso la sua soddisfazione per questo evento così importante per Isola affermando: “Questa sfida è iniziata cinque anni fa e quasi non credevamo che si potesse arrivare a tanto successo. Invece vediamo che ogni anno l’interesse aumenta e siamo molto felici di essere presenti nell’organizzazione e di ospitare parte della manifestazione a Palazzo Manzioli. Se pensiamo a Isola e al suo sviluppo turistico, vediamo che negli ultimi anni anche grazie a eventi come questo, il turismo non è più solo consumistico e vuoto, ma è sempre più culturale. Isola ha molto da offrire in questo senso ed è questo quello che ci auguriamo”. Giorgio Clai, produttore croato presente al Festival fin dalla sua prima edizione, nel suo intervento ha sottolineato il collegamento, nella produzione del vino, tra rispetto della terra e delle persone. Il vino infatti non è solo: “tecnica di coltivazione, la madre del vino è l’uva, per questo se portiamo rispetto per la terra e per la vite, produrremo un vino buono, che porterà lo stesso rispetto a chi lo consuma.” Anche Don Luka Tul, portando il saluto del Parroco, ha rimarcato l’importanza sociale del vino, ricordando come questo sia uno strumento di comunione tra le persone. Dopo la cerimonia di benedizione del vino, il taglio del nastro inaugurale che ha visto la gradita partecipazione della Console Generale d’Italia a Capodistria Iva Palmieri.

In pochi anni l’Orange Wine Festival a Isola si è affermato sulla scena internazionale proponendo un tipo di vino dal particolare colore aranciato e prodotto secondo la tradizione più antica, quella dei viticoltori delle generazioni passate,naturalmente bio. Più di sessanta i produttori presenti, accompagnati da diverse aziende gastronomiche, per una degustazione completa, ricca di colore e di sapore.
E il prossimo autunno l’Orange Wine festival si sposta a Vienna.

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