I volti e le opere di Istria Nobilissima 2016 a Palazzo Manzioli

Ieri sera, organizzato dalla CAN di Isola, un incontro culturale interamente dedicato al prestigioso Concorso “Istria nobilissima” 2016 e ai premiati della parte slovena dell’Istria. Un’occasione per conoscere da vicino i volti e le opere di: Tilli Forlani, Agata Tomšič, Fulvia Grbac, Claudia Raspolič e Martina Scalia. 

Hanno introdotto la serata le parole del Vicesindaco e Vice Presidente della CAN Felice Žiža che ha auspicato il ripetersi di questo appuntamento, organizzato quest’anno per la prima volta, anche negli anni futuri. In seguito i saluti del Presidente della CAN Marko Gregorič che con orgoglio ha sottolineato il risultato importante di quest’anno che ha visto ai primi posti cinque nomi su sette provenienti dalla parte slovena dell’Istria.  Quindi la serata ha preso il via, moderata da Martina Vocci, nota conduttrice del programma radio RAI FVG “Sconfinamenti”.

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DSCN0501[1]Martina Vocci, utilizzando una cornice pittorica piuttosto appropriata, il quadro di Andrea Mantegna “Il Parnaso” del 1497, ha paragonato le vincitrici alle Muse e ha dialogato con le “sue muse” chiamando sulla scena: la storia con Claudia Raspolič e il documentario su Oleg Mandić “La mia bella vita grazie ad Auschwitz”, la letteratura con Martina Scalia e il racconto “Il risveglio”, la musica con Tilli Forlani e il saggio “La respirazione come base essenziale nella performance sul clarinetto”, l’arte con Fulvia Grbac e “Il Buio all’improvviso – fiaba per il kamishibai”, il teatro con Agata Tomšič e l’opera “Come le lucciole”. Le autrici hanno presentato sé stesse attraverso le loro opere, guidate sapientemente dalla moderatrice che ha saputo fare emergere le loro sensibilità e i loro punti di vista sul senso sociale dell’espressione artistica: “qualcosa che unisce il particolare all’universale, che ci fa sentire parte di un tutto”.

Stefano Lusa, anche lui parte della rosa dei vincitori con il Premio Paolo Lettis per il miglior lavoro giornalistico 2015 e il reportage della “Grande marcia balcanica dei migranti”, purtroppo non è riuscito a prendere parte all’iniziativa.

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