XXV edizione del Concerto di Primavera a Palazzo Manzioli

Sabato ha avuto luogo, a Palazzo Manzioli, la XXV edizione del Concerto di Primavera, organizzato dalla CI “Pasquale Besenghi degli Ughi”. A esibirsi: il coro maschile Glemonensis di Gemona del Friuli, il coro giovanile Carillon della CI di Pola e il Coro misto Haliaetum della CI Besenghi degli Ughi.

Sabato scorso, a Palazzo Manzioli, si è tenuto il tradizionale appuntamento con il Concerto di Primavera, che quest’anno ha spento 25 candeline. La XXV edizione del festival, organizzato dalla Comunità degli italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”, ha visto susseguirsi sul palco tre cori differenti in composizione e repertorio, che hanno dato vita a una serata musicalmente molto variegata, condotta da Christian Poletti.
Ad aprire le danze, in tutti i sensi, è stato il Coro misto Haliaetum. Con il primo dei quattro brani proposti, il Valzer de balera, il palco della Sala Nobile si è trasformato in una pista da ballo, dove due coristi hanno danzato, accompagnati dalle note dei loro colleghi. Dopo l’Haliaetum, è stato il turno del coro maschile Glemonensis, proveniente da Gemona del Friuli. Il Glemonensis ha voluto portare a Isola una “fetta di Friuli”, cimentandosi in brani della tradizione, rievocando immagini molto vivide dei luoghi friulani descritti. Infine, è stata la volta del coro giovanile Carillon della Comunità degli italiani di Pola. Poliedrico e plurilingue il repertorio proposto, che ha spaziato tra varie epoche e luoghi, toccando generi diversi. Alla fine della serata, gli inviti dei cori a collaborare nuovamente in futuro.

Anche oltre la fine del concerto, nell’androne di Palazzo Manzioli, sono a lungo risuonati altri canti, intonati spesso da tutti e tre i cori insieme, che hanno chiuso in armonia questo mite sabato sera primaverile all’insegna della musica.

 

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