RICORDANDO DANTE ALIGHIERI

28-6-2021. Si è svolto stamane a Palazzo Besenghi degli Ughi uno tra gli eventi che il Comune di Isola dedica ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Alla presenza di autorità e operatori culturali è stata inaugurata l‘installazione multimediale “Dante Copiosus”, aperta al pubblico la nuova collocazione del fondo librario appartenuto alla famiglia Besenghi e si è tenuto il simposio intitolato “Presentazione del patrimonio culturale scritto e visivo dell’Isola medievale”. All’evento hanno partecipato il responsabile della Direzione per i Beni culturale del Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, Silvester Gaberšček, il sindaco di Isola, Danilo Markočič, i suoi vice Agnese Babič, Aleksej Skok e Vlado Marić, il presiedente della CAN di Isola, Marko Gregorič e altre personalità della vita culturale e sociale isolana. Come rilevato dagli intervenuti, nel 2018 sono partiti i lavori di restauro dell’antico palazzo Besenghi degli Ughi e nel 2020 un partenariato di diverse istituzioni hanno dato vita a dei contenuti culturali per nuovo itinerario turistico-culturale. L’installazione multimediale luminosa, è un progetto pilota ideato dal centro giovanile “RUK”, realizzato dal collettivo “Stran 22”, prodotto dall’associazione “PiNA”. La tavola rotonda tenutasi nella Sala Nobile è stata trasmessa tramite la piattaforma zoom e moderata da Tilen Glavina, del Centro di ricerche scientifiche (CRS) di Capodistria, ha visto la partecipazione Silvester Gaberšček del Ministero per la Cultura, Valentina Petaros Jeromela della Società Dante Alighieri – Comitato Capodistria, Franco Stener dell’Associazione “Fameia Muiesana”, Darko Darovec dell’Istituto IRRS e Salvator Žitko della Società storica del Litorale. In apertura del simposio il presiedente della CAN, Marko Gregorič, ha rilevato l’importanza di simili iniziative che rafforzano la consapevolezza sull’importanza del patrimonio culturale italiano e del suo insediamento storico e che Isola è particolarmente legata al Sommo Poeta, poiché due istituzioni ne portano il nome. L’incontro è stato chiuso dalle parole di Agnese Babič, soddisfatta che a distanza di anni, il lavoro intrapreso dal compianto Silvano Sau nel 2010, stia dando i frutti voluti e che il palazzo con i suoi contenuti riveduti e implementati, sia ora aperto anche al pubblico.

Testo e foto: Mariella Mehle


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