05.12.2025. Per un bambino è del tutto naturale: bastano un gesto, un’espressione, un passo un po’ più marcato perché, in un attimo, sul palco prendano forma un cane, un gatto, un gelato o un’altalena. Il linguaggio del corpo e la tecnica del mimo passeggiano senza sforzo nella fantasia dei più piccoli, come ha dimostrato lo spettacolo “Clap Clap”, prodotto da ZaTroCaRaMa APS e ospitato oggi a Palazzo Manzioli. L’appuntamento, dedicato ai bambini della Scuola materna “L’Aquilone” e della Scuola elementare “Dante Alighieri”, si è inserito nel programma dicembrino della CAN di Isola. «Questa è la casa di tutti, di chi parla l’italiano e di chi lo impara» ha ricordato la collaboratrice Martina Gamboz, accogliendo i piccoli spettatori in Sala Nobile. Sul palco solo i corpi e le voci di Anselmo Luisi e Giulio Settimo, autori e interpreti dello spettacolo. Senza scenografie e senza oggetti, eppure, il parco in cui sono incontrati i due bambini protagonisti era piuttosto vivido: “gnik gnok” era il cigolio dell’altalena, “clop clop” i passi di una corsa, “flip flop” il volo di un sasso. Tutto, per gli spettatori, era perfettamente e istintivamente riconoscibile, anche senza vedere nulla di concreto. La sfida iniziale tra i due protagonisti si è trasformata piano in gioco condiviso, fino alla scoperta più sorprendente: la musica può nascere dal corpo formando un’orchestra vivente, una tecnica “body percussion”, come direbbero gli inglesi. Non è stato difficile, alla fine dello spettacolo, coinvolgere bimbi e maestre a provare a creare della musica battendo i piedi per terra, le mani sul petto o schioccando le dita. Alla fine, con grande sorpresa, sono comparsi San Nicolò e la sua aiutante, accolti da un mormorio e dagli occhi golosi di chi conosce il dolce contenuto delle ceste che i due portavano con sé.
Testo e foto: Mariangela Pizziolo

