Concerto di commiato per il Console Coviello: un saluto tra ricordi e musica

04-10-2025. “Quando arrivai qui, quattro anni fa, sapevo di trovarmi in una terra speciale, ricca di storia, cultura e tradizioni profondamente intrecciate con l’identità italiana e slovena. Non immaginavo però quanto questa esperienza avrebbe arricchito la mia vita. Mi ero preparato, ma non conoscevo l’anima di questo luogo. Oggi invece mi porto via molto di più che un’esperienza professionale: mi porto via relazioni vere, ricordi indelebili e soprattutto una profonda stima per questa realtà così speciale, così unica e coraggiosa”. Così il Console Generale d’Italia a Capodistria, Giovanni Coviello, ha voluto esprimersi durante il concerto di commiato alla fine del suo mandato. Una serata densa di emozioni e testimonianze, organizzata con la collaborazione della CAN di Isola e delle Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” e “Dante Alighieri”.  Numerosi interventi hanno sottolineato, con stima e affetto, il ruolo fondamentale del dottor Coviello nel rafforzare i legami tra l’Italia e la Slovenia, soprattutto nella regione dell’Istria. Il presidente della Dante Alighieri, Michele Fatigato, ha ricordato come Coviello sia stato parte di quella “cucitura” che ha permesso agli italiani dell’Istria di sentirsi nuovamente sostenuti dalla madrepatria. Alberto Scheriani, presidente della CAN Costiera, ha parlato di un rapporto che “non finirà” poiché si è costruito su vicinanza, disponibilità e collaborazione. Parole di ringraziamento e apprezzamento sono arrivate anche dal presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian, dal sindaco di Capodistria Aleš Bržan, dal deputato per la CNI Felice Ziza e dall’Ambasciatore d’Italia in Slovenia Giuseppe Cavagna, che hanno evidenziato l’umanità e la professionalità del Console, augurandogli di proseguire con successo nella sua carriera. L’evento ha visto anche la presenza di autorità, tra cui i vicesindaci di Isola, Capodistria e Ancarano, rispettivamente Agnese Babič, Mario Steffè e Martina Angelini, oltre ai rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana e alla consorte del Console, Ida Pernazza. La serata si è conclusa con il concerto del TriesteLovesJazz Quartet, che ha proposto un viaggio musicale tra gli evergreen italiani di Tenco, Paoli, Modugno, Carosone e Martino, offrendo al pubblico un epilogo all’insegna della cultura e dell’italianità.

Testo e foto: Mariangela Pizziolo

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