12.09.2026. Il cibo è un linguaggio universale, di comunità, di pace e di dialogo tra le diversità. Il cibo è sì uno strumento che abbiamo, ma è anche ciò che siamo e vogliamo raccontare. Tale concetto ha caratterizzato il sabato intitolato “Italia: cibo vino mare”, tenutosi con successo in Piazza e Palazzo Manzioli. L’evento è stato organizzato dalla Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, dalla Comunità degli Italiani di Parenzo e dalla CAN di Isola, che hanno richiamato il pubblico e le istituzioni intorno ai sapori e all’identità italiana.
Dal primo pomeriggio il pubblico ha potuto degustare prodotti e vini da tutte le regioni italiane, suddivisi in quattro macro-aree, dal Nord-Est al Nord-Ovest, dal Centro al Sud, con vari piatti tipici e diverse tipologie di vino. Alle 18 vi è stata la cerimonia inaugurale, condotta dalla coordinatrice culturale Kim Jakopič, che ha visto un collegamento in streaming con la sede FAO di Roma. Il vicedirettore generale Maurizio Martina ha parlato del cibo come strumento di “diplomazia alimentare”, in grado di valorizzare le peculiarità regionali come una ricchezza. Il presidente della “Dante”, Michele Fatigato, ideatore dell’evento, ha ricordato l’adesione di diciassette Comunità degli Italiani dell’Istria e il recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.
Sono intervenuti anche Edvino Jerian, presidente dell’UPT, Linda Rotter a nome della CAN Costiera, Roberta Vincoletto in rappresentanza dell’Unione Italiana, la vicesindaca di Isola Agnese Babič e l’ambasciatore d’Italia a Lubiana Giuseppe Cavagna, che ha sottolineato come la componente italiana in Slovenia costituisca una vera e propria risorsa locale.
In serata Piazza Manzioli si è animata con la musica live dei gruppi Blues Metropolitano e Dall’anima, come omaggio a Pino Daniele e Lucio Dalla. Il programma, che unisce appunto il cibo alla storia e al mare, proseguirà il 20 settembre con una regata internazionale, in ricordo del centenario della medaglia d’oro della Nautica Pullino del 1926.
Testo: Mariangela Pizziolo
Foto: Nicola Štule e Mariangela Pizziolo









