Tre sere di “Italia on Screen” al cinema Odeon

07-10-2026. Iniziata ieri, prosegue la prima edizione di “Italia on Screen”, organizzata al Cinema d’essai “Odeon” dal Centro per la cultura, lo sport e le manifestazioni di Isola, insieme al Comune e con il sostegno della locale CAN. L’ingresso in sala è gratuito. 

Questa sera alle 20 è in programma Superfantozzi (1986) di Neri Parenti, quinto capolavoro della saga con Paolo Villaggio. Si tratta di un cult che, a quarant’anni di distanza, conserva moltissimi fan anche a livello locale. 

Domani, alle 20, toccherà a Fora Pal Mont – I passi rimasti (2026) di Lorena Trevisan e Michele Pastrello, documentario proposto in anteprima assoluta in Slovenia. Sei donne quasi centenarie raccontano l’alta Valcellina del primo Novecento, dove la legge riconosceva al marito la potestà maritale. Per necessità molte divennero “sedonere”, ambulanti che fino agli anni ’50 spingevano carretti carichi di mestoli e utensili attraverso i monti. Il film lascia parlare queste donne, ultime testimoni il cui lavoro è sfuggito ai racconti ufficiali.

Martedì la rassegna si è aperta con Le città di pianura di Francesco Sossai, trionfatore assoluto ai David di Donatello 2026. Due cinquantenni e un giovine percorrono il Veneto su una Jaguar malandata e, inseguendo «l’ultima» bevuta, rivelano un’Italia di capannoni e paesi svuotati che la cartolina del Bel Paese tende a nascondere. 

“Come ente pubblico di un territorio bilingue abbiamo il dovere di proporre film dell’Italia, per i nostri cittadini di lingua italiana e per avvicinare il pubblico sloveno alle produzioni italiane” spiega Erik Toth del CCSM. Quest’anno la rassegna ha compreso tre serate, ma è destinata in futuro a crescere, inserendo più pellicole e qualche ospite. Le proiezioni si svolgono in settimana per non sovrapporsi agli eventi del weekend e puntano su film contemporanei, non ancora passati in tv, che il pubblico potrà vedere senza dover andare altrove: “Vogliamo scegliere titoli attuali per permettere di confrontarli con le produzioni di Hollywood e della Slovenia e di capire come cambiano, o quanto si somigliano, i linguaggi di oggi”. Non mancheranno, ovviamente, i cult intramontabili, ha concluso Toth.

 

Testo e foto: Mariangela Pizziolo

 

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