14.8.2025. Tra il santuario di Santa Maria della Visione e la Croce di pietra, votata agli uomini di mare, a Strugnano, sono stati rispettati anche quest’anno, come da tradizione, i riti religiosi per l’Assunta. Il sagrato della chiesa, che ha radunato pellegrini da ogni dove, ha visto il vescovo emerito di Capodistria, mons. Jurij Bizjak – officiare la Santa Messa dedicata alla Grande Madre protettrice di tutti i fedeli. Attorniato dai parroci della regione, da Portorose ad Isola, da Pirano a Strugnano, la funzione dedicata all’ingresso nella gloria celeste della Madonna è stato aperto dai vespri, con all’Accademia del Litorale “Stella Maris”. Liturgia delle ore con letture di salmi, missive e auspici, hanno riunito in preghiera i molti devoti accorsi, tra rintocchi e canti liturgici del coro “Santa Lucia” dell’omonima località del Piranese a richiamare i credenti. Statua e pala sull’altare i simboli sacri esposti, monsignor Bizjak ha affidato il difficile momento della nostra umanità alla misericordia della Beata Vergine di Strugnano. L’evidente corona intrecciata a dodici stelle rimarcata, tra statua e pala dipinta, un richiamo ad essere la “nostra stella polare e guida”, omaggio e valore aggiunto nel ricordo dell’apparizione che, secondo la leggenda, avvenne la notte del 14 agosto 1512 proprio tra i vigneti che caratterizzavano questo luogo di culto. A seguire, la processione alla Croce per impartire la benedizione al mare, marinai e pescatori, uomini e anime che hanno dato la vita per le azzurre onde, ha preceduto la nottata in preghiera organizzata dalla diocesi di Strugnano. La due giorni liturgica si è conclusa venerdi con le messe in italiano, sloveno e croato.
Testo e foto: Elena Bubola
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