SAN MARTINO- IL MOSTO DIVENTA VINO

11.11.22. Come ormai da tradizione, anche la Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”  ha festeggiato San Martino, ma quest’anno per la prima volta all’interno di Palazzo Manzioli. La serata è stata introdotta dal presidente, Robi Štule, il quale ha accolto e presentato Piero Pocecco. Il noto musicista locale, accompagnato dal batterista Ivo Marc e dal pianista Milko Cočev, ha performato alcuni brani del suo album Te Penso, raccolta di composizioni in dialetto istroveneto già presentata al festival Dimela Cantando. Dopo l’intervallo, durante il quale Cočev ci ha deliziati con la sua composizione Fuga, eseguita magistralmente al pianoforte, Pocecco ha suonato alcuni pezzi – questa volta interamente in italiano – del suo primo album di musica d’autore “Nel nome dell’amore”. Le composizioni sono un inno all’amore, alle sue origini piranesi, ma soprattutto alla fugacità della gioventù e, con canzoni come Profumo dell’estate, sono capaci di riportare immediatamente quelle suggestioni che solo i primi amori e i tramonti sul litorale istriano sono in grado di donare. Ricordando poi il suo primo concerto a Palazzo Manzioli, Pocecco ha ripercorso la sua vita personale e musicale e ha cantato Vara fin dove son rivado. La performance musicale si è conclusa con un brano inaspettato, ma molto apprezzato dal pubblico, Yesterday dei Beatles, che ha lasciato spazio a Cočev per eseguire un ultimo assolo. Il concerto è stato seguito da un ricco buffet a base di prodotti tipici della tradizione istriana. Da menzionare sicuramente la scelta di vini di produttori locali e del presidente Robi Štule che, dalla Malvasia al Refosco, hanno accompagnato i piatti. Una grande serata al Manzioli, in cui è stato possibile respirare – e assaporare – la terra istriana in piacevole compagnia.

 

TESTO E FOTO: MARIANGELA PIZZIOLO  e  LUDOVICA ROSSI

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