Triplice appuntamento alla Besenghi

3-6-2026. Su iniziativa della CI Pasquale Besenghi degli Ughi Palazzo Manzioli si è animato come poche volte si era visto finora per tre eventi promossi nella stessa serata. In Sala Nobile si è svolta la premiazione del concorso Amici a 4 zampe. Ideato da Ilaria Raschini vuole sensibilizzare i più giovani, i bambini dell’asilo L’Aquilone e gli alunni delle prime 5 classi dell’elementare Dante Alighieri, sull’amore per gli animali e il sostegno necessario a quelli abbandonati. I premi ai vincitori sono stati consegnati dal presidente, Robi Štule e dalla coordinatrice culturale, Kim Jakopič, alla presenza della preside Cristina Valentič Kostič. A ravvivare l’atmosfera, a momenti anche troppo, ci hanno pensato le sezioni di chitarra e percussioni, guidate da Stane Bakan e Valentin Destardi. I giovani corsisti si sono messi in luce per talento ed entusiasmo, presentando un vastro repertorio di brani italiani e internazionali. Ha fatto seguito una parte conviviale che ha riunito al pianterreno i protagonisti della serata e i loro genitori. Subito dopo in sala sociale, il presidente Štule ha inaugurato la mostra di due artiste del gruppo La Macia. Le opere sono state firmate da Mariangela Pizziolo e Nivea Kofol, introdotte dal mentore Ivan Rocco. Ha spiegato il messaggio dei quadri in esposizione e l’impegno che le artiste mettono nel crearli, di settimana in settimana, facendo costanti progressi. Mariangela e Nivea hanno ringraziato per l’opportunità e il sostegno la CI, le loro colleghe de La Macia e per la pazienza oltre a Rocco, anche Fulvia Grbac, la responsabile del gruppo che lo ha preceduto. Hanno esortato i visitatori a condividere con loro la riflessione che l’arte porta. Mariangela ha raccontato di come i pennelli a Palazzo Manzioli l’abbiano aiutata ad ambientarsi in Istria dopo il suo trasferimento dalle pianure venete e di come le sue colleghe abbiano fatto si che si senta accettata nella sua nuova realtà. É opinione condivisa nel capodistriano che abbia poi ripagato tutti con la sua preparazione, la capacità di integrarsi anche nel suo lavoro di giornalista sia al Mandracchio sia alla Voce del popolo. Anche qui è seguito un momento conviviale molto apprezzato e quasi obbligatorio per la buona riuscita degli incontri in Comunità.

Testo e foto: Gianni Katonar

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