LA STORIA DI ISOLA VISTA DAGLI ALUNNI

02.06.2026. – L’elementare “Dante Alighieri” ha portato in scena al Manzioli lo spettacolo “Isola d’Istria, una storia da vivere”, un viaggio tra passato, vicende, tradizioni e identità locale che ha conquistato il numeroso pubblico di genitori e nonni presente nella Sala Nobile. Ideata dall’insegnante Jadranka Mittendorfer, con il contributo di altri docenti tra cui la direttrice del coro Eleonora Matijašić, la rappresentazione è stata presentata dalla preside Cristina Valentič Kostić, che ha sottolineato l’impegno degli alunni nella realizzazione di un progetto volto a valorizzare radici culturali del territorio e conoscenza della propria città. Attraverso canti, balli, dialoghi in dialetto e ricostruzioni storiche, gli studenti hanno accompagnato il pubblico in un percorso che, dal Medioevo ai giorni nostri, ha toccato le tappe fondamentali della storia di Isola d’Istria. In scena sono comparsi personaggi simbolo della comunità, come Pietro Coppo, Pasquale Besenghi, San Mauro, Tommaso Manzioli e Dante Alighieri, figure che hanno contribuito a plasmare l’identità cittadina nel corso dei secoli. La trama segue le vicende di due ragazze che, tra selfie e QR Code malfunzionanti, si ritrovano coinvolte in una sorta di viaggio nel tempo. Seguendo alcuni indizi scoperti in biblioteca, le protagoniste attraversano epoche diverse e incontrano soggetti storici che le guidano alla scoperta delle origini e del patrimonio culturale della loro città. Da “Isola dei pescadori” di Lucia Scher a ritroso, particolarmente apprezzato il messaggio educativo dello spettacolo che ha evidenziato il valore dello studio, della ricerca e della conoscenza diretta delle fonti, contrapponendolo alla tentazione di affidarsi a scorciatoie tecnologiche d’IA. Le scenografie, costruite attorno all’idea di un libro che prende vita sfogliando le sue pagine, hanno accompagnato il pubblico lungo questo percorso tra passato e presente. Lo spettacolo si è concluso nel simbolico mandracchio, cuore della tradizione marinara isolana, con l’esecuzione dell’inno della scuola, scritto dal prof Paolo Pozzi; un finale emozionante che ha suscitato commozione e lunghi applausi. Attraverso il racconto della propria storia e delle proprie radici, i giovani protagonisti della SEI hanno ricordato come il sapere e la curiosità restino strumenti fondamentali per comprendere il passato e costruire il futuro.

Testo e foto: Elena Bubola

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