EMERGENZA COVID, RAFFICA DI PROVVEDIMENTI

6-2-2021. L’evoluzione della pandemia negli ultimi giorni ha portato il governo ad approvare una serie di provvedimenti che rappresentano una prova di normalità, in attesa che il numero dei contagi continui a scendere. In poche ore il governo ha inasprito le norme per varcare il confine sloveno, per fare poi marcia indietro quando all’esecutivo sono stati illustrati i disagi che il tampone anti-covid anche per i transfrontalieri, avrebbe portato per le genti che vivono in Istria, a cavallo del confine. Al Ministro degli interni, Aleš Hojs si era rivolto il deputato italiano a Lubiana, Felice Žiža, sollecitandolo a riconsiderare il provvedimento. Le statistiche stavano a indicare che i Paesi confinanti con la Slovenia hanno un quadro epidemiologico incoraggiante e che pertanto regimi più severi alle frontiere non erano inevitabili. Migliora gradualmente la situazione anche in Slovenia, che entro mercoledì potrebbe essere in fascia arancione. Si allenta la tensione sull’Ospedale generale di Isola, dove nelle ultime ore i ricoverati per Covid era 14, 3 erano assistiti in terapia intensiva e una persona, purtroppo, era deceduta. Da oggi sono stati riaperti tutti i negozi con superficie non superiore ai 400 metri quadri. Ripartono servizi come autolavaggi e saloni automobilistici. Nuovamente a disposizione del pubblico musei, gallerie d’arte e biblioteche, fermo restando che vanno rispettate le misure di prevenzione. Da martedì tornano in aula i bambini della Scuola materna e quelli delle prime tre classi alle elementari. Molto presto potrebbero seguire almeno i ragazzi delle none classi e i maturandi.

TESTO E FOTO: MANDRACCHIO.ORG

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