LABORATORIO DI STORIA ISOLANA: FONTI D’ACQUA E ZAMPILLI PUBBLICI

29-11-2019.Venerdi sera si è tenuto a Palazzo Manzioli il terzo appuntamento dedicato alla storia, organizzato dalla Comunità Autogestita per la Nazionalità italiana di Isola, che quest’anno si è avvalsa della collaborazione della dott.ssa Valentina Petaros Jeromela, filologa, archivista e autrice di libri. Il ciclo ha compreso ad aprile una conferenza dedicata all’Ampelea, a settembre è stato presentato il tema dei codici della Divina Commedia di Dante, mentre l’incontro conclusivo era intitolato “Il progetto dell’acquedotto del 1900 e gli zampilli pubblici di Isola d’Istria”. Ad introdurre la serata è stata la coordinatrice culturale della CAN Agnese Babič, sottolineando l’importanza di continuare a mantenere viva l’iniziativa di proporre spaccati storici legati alla cittadina isolana, intrapresa in passato dal compianto Silvano Sau. Ha ceduto poi la parola alla relatrice, che ha innanzitutto ringraziato la coordinatrice e il presidente della CAN di Isola, Marko Gregorič, per averla invitata. Il pubblico in Sala Nobile ha seguito con attenzione la relazione ricca di curiosità, corredata dalla proiezione di foto dell’epoca, schemi e progetti di fontane, documenti rari reperiti in archivi e biblioteche. Dal rapporto di un ingegnere, datato nell’ottobre del 1901, emerge che il progetto dell’acquedotto istriano, costruito negli anni ‘30 del ‘900, è il risultato di studi avviati già nei primi anni del secolo scorso. Con la piantina di Isola di allora e l’elenco dei zampilli pubblici, è stato affrontato un viaggio virtuale nelle antiche vie di Isola, cercando di ricostruire e riconoscere ciò che ne è rimasto. Il pubblico ha interagito con la relatrice e l’interesse per l’argomento è stato palese. I presenti hanno rivolto una serie di domande, giungendo alla proposta di organizzare una perlustrazione per il centro di Isola, per accostare i nomi delle vie e delle piazze di cent’anni fa a quelli di oggi, trovando tutte le antiche fonti d’acqua. Al termine la coordinatrice ha invitato tutti a continuare la discussione al pianterreno, concludendo la serata con un brindisi.

Testo e foto: Mariella Mehle

 

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