COVID- 19, RIMANGONO SEVERE LE MISURE

La situazione epidemiologica nel Paese e soprattutto l’alto numero di ricoverati per Covid negli ospedali, hanno costretto il governo sloveno a prorogare ancora almeno per una settimana, i provvedimenti restrittivi volti a limitare i contatti e, quindi, la possibile diffusione del contagio. Per quanto riguarda la circolazione restano in vigore il divieto di passaggio da un comune all’altro, salvo che per valido motivo come lavoro o cure mediche. Lo stesso vale per il passaggio dei confini con Italia e Croazia. Invariato il coprifuoco dalle 21.00 alle 6.00. Il competente ministero ha prolungato di una settimana le vacanze autunnali per le scuole elementari, ma ha richiamato gli studenti dei licei e degli istituti professionali alla didattica a distanza. Restano chiuse le scuole dell’infanzia, ma viene garantita la sorveglianza per i bambini dei genitori che devono assolutamente recarsi a lavoro. Due sezioni saranno aperte anche presso l’asilo italiano L’Aquilone a Isola. Alle farmacie è stato consigliato di ridurre l’orario di lavoro. Quella che prima era aperta continuatamente a Capodistria in Piazza, chiuderà i battenti ogni sera alle 21.00. A Isola la farmacia in centro osserverà da lunedì a venerdì l’orario dalle 7.30 alle 19.00, al sabato dalle 7.30 do 13.00. Quella di San Simone, invece, sarà aperta nei giorni feriali dalle 8.00 alle 20.00, al sabato dalle 8.00 alle 12.00. Gli uffici del Comune e dell’Unità amministrativa riceveranno le parti soltanto per cause urgenti, previa prenotazione, risolvendo le altre questioni via telefono o posta elettronica. Chiusi ancora tutti i bar e i ristoranti, che, però, possono garantire servizi a domicilio o far ritirare le ordinazioni fuori dal locale. Il governo ha deciso di riaprire le biblioteche, raccomandando severe misure anti- contagio, nonché il lavoro delle ditte edili, dei centri assistenza meccanici, gommisti, spazzacamini e simili servizi, che possono essere organizzati con contatti minimi. Tra i sacrifici chiesti ai cittadini, la rinuncia alle tradizionali visite nei cimiteri per il primo novembre, dove erano soliti incontrarsi per i riti religiosi parenti ed amici. La benedizione delle tombe e le messe in suffragio si svolgeranno regolarmente- ha comunicato la Diocesi capodistriana, ma senza la presenza dei fedeli. Resta sempre obbligatorio l’uso della mascherina protettiva anche all’aperto, con costanti richiami all’igiene delle mani. Funziona con limitazioni per il momento minime, l’Ospedale generale di Isola, che cerca di non rinviare visite specialistiche o interventi chirurgici. La struttura ha aperto un reparto per i malati di Covid-19 e il personale si prodiga per garantire a tutti l’assistenza necessaria. A medici e paramedici vadano i nostri sentiti ringraziamenti per i loro sforzi in condizioni tanto delicate, che rischiano di mettere a repentaglio anche le loro vite.

TESTO E FOTO: IL MANDRACCHIO.ORG

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