UN CATALOGO IN OMAGGIO A ORESTE DEQUEL

23-10-2020. Conferenza stampa stamane presso la Sala Nobile di Palazzo Manzioli per presentare il catalogo dedicato a Oreste Dequel (1923-1985). Dopo la mostra retrospettiva allestita dal 18 al 25 ottobre in cinque spazi espositivi tra Capodistria, Isola e Pirano tra i quali pure Palazzo Manzioli, che ospita i lavori che ritraggano il bestiario immaginario e reale dell’artista, a concludere il progetto è stata la realizzazione dell’importante pubblicazione bilingue, edita dalla Comunità degli Italiani, Santorio Santorio di Capodistria, costituita da un centinaio di pagine, che riprendono una cinquantina di opere. A prendere la parola sono stati Dean Mehmedovič, direttore artistico della Galleria Insula e Mario Steffè, presidente della Santorio Santorio di Capodistria, fautori del progetto assieme alle Gallerie costiere di Pirano. Una collaborazione che ha abbracciato pure la CAN di Isola, il Museo Regionale di Capodistria e la Galleria d’Arte Rettori Tribbio di Trieste con il patrocinio della CAN Costiera, della CAN di Capodistria, del Ministero per cultura della Repubblica di Slovenia e dei tre comuni costieri di Capodistria, Isola e Pirano. L’idea per questo progetto è partita anni fa dal desiderio di portare alla luce e far conoscere l’artista di origini capodistriane, rimosso dalla memoria collettiva. Un fatto piuttosto singolare se si pensa alla traccia importate che il personaggio ha lasciato non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. In apertura Mehmedovič ha spiegato l’importanza e ricordato la struttura e i contenuti artistici della mostra, mentre Steffè si è soffermato più in dettaglio sulle questioni legate alla realizzazione della mostra e del catalogo, con alcune considerazioni personali sulla figura di Dequel, la contestualizzazione della sua opera rispetto al territorio e al periodo nel quale operava. Esistono altri cataloghi e monografie dedicati all’opera dell’artista, datati negli anni ’70, dove le riproduzioni delle immagini sono in bianco e nero e non sufficientemente precise. Questa nuova pubblicazione, invece, rappresenta un documento indelebile e un lascito prezioso dal quale partire, in un prossimo futuro, per studiare l’opera di Dequel in maniera ancora più dettagliata.

Testo e foto: Mariella Mehle

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